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Lutto a Santhià

Addio a Giancarlo Carando, anima del Carnevale e fondatore dei Pifferi

"Ha percorso e vissuto ogni aspetto della nostra amata tradizione"

Giancarlo Carando

Giancarlo Carando

Santhià: addio a Giancarlo Carando, fondatore del Corpo dei Pifferi. Aveva 70 anni e per anni aveva gestito un supermercato in piazza Allende e poi un bar di corso Nuova Italia, ma soprattutto aveva animato il Carnevale storico della città, interpretando anche Stevulin, la maschera santhiatese, insieme alla moglie Marisa, nei panni di Majutin. Nel 2018 a Carando era stato conferito il titolo di "Monsu Fasoe", uno dei riconoscimenti più sentiti e importanti del  Carnevale Storico, che la Direzione consegna chi, negli anni, si è distinto per attaccamento alla manifestazione. La consegna del premio era stata accompagnata da una vera e propria ovazione. 

"Ha nel sangue il  Carnevale, ha percorso e vissuto ogni aspetto della nostra amata tradizione: prima le maschere a piedi, bellissime e spassosissime, poi animatore di tante pule e congreghe, Stevulin dla Plisera. Ma soprattutto rifondatore del Corpo Pifferi e Tamburi, che a Santhià hanno una storia quasi bicentenaria, facendoli diventare uno dei gruppi più importanti  e conosciuti d'Italia. E il Carnevale ad un personaggio così non può che  dire una sola parola: grazie" aveva sottolineato in quell'occasione Fabrizio Pistono, in veste di presidente della Pro Loco e dell'Antica Società Fagiuolesca. 

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