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90° +1 di fondazione

Trino, successo per la festa degli Alpini: la fotogallery

Numerose le iniziative per l'anniversario

"La festa del novantesimo, più uno, di fondazione del nostro Gruppo è stata un successo e per me il momento più sentito è stato il discorso iniziale e la lettura della preghiera dell’Alpino: mi sono emozionato". Così Massimo Olivetti, capogruppo degli Alpini trinesi inizia a tracciare il bilancio della festa distribuita su tre giorni della scorsa settimana. Festa che ha visto il passaggio della stecca dal Gruppo di Trino a quello di Greggio per il prossimo anno.

"Dopo tanto rimandare finalmente abbiamo festeggiato i 90 anni, ormai 91, del nostro Gruppo, festa di alpini, e della Sezione di Vercelli. Quello celebrato è un traguardo importante che mi fa pensare con riconoscenza a tutti gli Alpini che si sono avvicendati e affaccendati per tenere vivo e attivo il nostro Gruppo, a partire da quelli che nel 1930 fondarono il primo gruppo organizzato della Sezione di Vercelli, il Gruppo di Trino, fino agli Alpini che si sono impegnati nell’ultima emergenza del 2020, e da due anni a questa parte si sono dati da fare per la comunità, e anche per preparare questa festa".

Olivetti prosegue: "Voglio ricordare tutti gli Alpini trinesi che negli anni sono andati avanti, i ventenni che hanno dato la loro vita in guerra, e tutti quelli che in questi 90 anni hanno “posato lo zaino a terra”: Alpini, amici, aggregati, tutti validi aiuti nelle nostre attività, che hanno lasciato grandi varchi nelle nostre file. Non per questo però ci siamo dati per vinti, ogni volta che siamo stati chiamati ad aiutare e operare, il Gruppo di Trino ha sempre risposto “presente”. E’ grazie al loro sacrificio, al loro esempio, al loro impegno, se l’Associazione Nazionale Alpini, la Sezione di Vercelli e il Gruppo di Trino sono oggi quello che sono". Trino è inoltre la “Città del 33”, l’inno nazionale degli Alpini: "Voglio ricordare e onorare la memoria del capitano Eugenio Palazzi, nostro concittadino e autore di “Valore Alpino”, con Camillo Fabiano di Susa, la marcia di ordinanza degli Alpini, il nostro inno nazionale, il 33 che risuona ovunque ci siano manifestazioni, feste e dispiegamenti di Penne nere".

I dovuti omaggi: "Ringrazio il sindaco Daniele Pane per tutto l’aiuto che ci ha sempre dato in questi anni per le nostre attività, il nostro presidente sezionale Piero Medri per il sostegno, e tutti gli Alpini di Trino che si sono prodigati per far sì che la nostra festa dei 90 anni, più uno, come l’abbiamo ribattezzata, potesse avere luogo, dal segretario Sergio Tricerri che mi ha spalleggiato in lungo e in largo in tutto, al mio supervisore Lucio Roat, a tutti gli altri, che non sto a nominare uno per uno ma che sanno quanto li apprezzo e sono loro grato per l’impegno e per l’adesione che mi offrono ogni qual volta li contatto. Queste persone sono il Gruppo Alpini di Trino, sono orgoglioso dei miei Alpini. Ringrazio poi il nostro Davide Ciceri che ci ha messo a disposizione il camioncino per il trasporto del materiale, e la Confraternita di San Pietro Martire per le reti per la mostra. Sono stati mesi impegnativi, abbiamo lavorato tanto per i permessi, per avere la Fanfara Montenero che ha espresso tutta la sua felicità per essere tornata ad esibirsi dal vivo dopo un anno e mezzo. E ringrazio tutte le sezioni e i gruppi che hanno preso parte alla nostra festa. E’ stata davvero un grande successo". Olivetti alla festa ha ringraziato per la presenza le autorità civili e militari, i vari rappresentanti dell’Ana, sezioni e gruppi, le madrine, Tiziana Maggiolo per la Sezione e Elena Boltro per il Gruppo.

Il capogruppo aggiunge: "Avere un luogo come il Palazzo Paleologo a disposizione, che si presta molto bene a questo tipo di eventi, è stato un grande vantaggio per noi e così la nostra festa è riuscita ed è stata molto sentita, fin dal venerdì con l’inaugurazione della mostra “Immagini dei fronti di guerra 1940-1943” del tenente colonnello Paolo Barelli, il sabato con la deposizione degli omaggi floreali ai monumenti cittadini e l’inaugurazione della nuova piazza intitolata al Milite Ignoto per la quale noi Alpini avevamo avanzato al Comune di Trino una richiesta formale lo scorso inverno e che è stata accolta. Per via del mio carattere, il giorno della festa è stato stressante, ma è andato tutto bene, il nostro Gruppo è in crescita come forza lavoro ed è coeso al cento per cento, noi Alpini siamo sempre pronti al lavoro al servizio della comunità. E’ piaciuto anche il rancio alpino concluso con la torta che riportava il nostro nuovo logo, approvato dalla Sezione di Vercelli". Dal sindaco Pane, su Facebook, una bella frase dedicata al Gruppo Alpini Trino: "Li chiamano Alpini e non angeli solo perché gli mancano le ali. Grazie per tutto quello che fate". E bella anche la frase della Fanfara Montenero di Torino: "Dopo un anno, 7 mesi e 24 giorni ricominciare a suonare, a ridere, a vivere quello che vivevamo prima". Gli Alpini trinesi non si fermano: domani, sabato 2 ottobre, durante il mercato settimanale di Trino, saranno presenti sotto i portici in centro per proporre le mele dell’Aism per la raccolta fondi per la ricerca sulla sclerosi multipla. Domenica 3 ottobre saranno a Tricerro per i 40 anni di fondazione del locale Gruppo e a Trino ci sarà l’inaugurazione del castello dei manovra dei Vigili del fuoco.

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