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L'investimento

Prarolo: terminati i lavori alla "casa dei bambini"

L'ex residenza parrocchiale diventa un edificio dedicato ai più piccoli

Casa dei bambini Prarolo

La "casa dei bambini" di Prarolo

Un progetto che ha preso vita ben tre anni fa, intervallato dalle pause dettate dalla pandemia, è finalmente arrivato al termine: entro fine settembre i lavori alla "casa dei bambini" saranno finiti.

Il Comune di Prarolo aveva infatti acquistato dalla parrocchia del paese un immobile completamente fatiscente, ristrutturandolo nella sua totalità, dentro e fuori, cortile e interno. "I tempi sono stati da record, se si pensa che abbiamo perso quasi un anno a causa del Covid – afferma il sindaco uscente Dario Caldera – in due anni abbiamo lavorato molto, ed è un grande successo aver quasi terminato i lavori, soprattutto per l’entità economica dell’investimento". Il riferimento è all’ex casa parrocchiale: "Diventerà la casa dei bambini: la chiamo così, nel senso che diventerà un immobile interamente destinato all’esclusivo utilizzo dei bambini. Il piano terra sarà dedicato al baby parking, il primo alle attività del doposcuola e il piano mansardato sarà destinato ad attività più ludiche, ad esempio feste di compleanno, di carnevale o Halloween" racconta soddisfatto Caldera. L’immobile era abbandonato da tanti anni: "I parroci non vivevano più lì da 30/40 anni: l’immobile aveva problemi dovuti alle infiltrazioni d’acqua, ma anche problemi strutturali, perché il tetto era a rischio crollo. Piano piano, attraverso fondi comunali e ministeriali, siamo riusciti di anno in anno a recuperarla: prima abbiamo ricostruito il tetto, poi ci siamo occupati del consolidamento strutturale per renderla sicura e abitabile. Dopodiché – continua - abbiamo rifatto tutto l’impianto elettrico ed idraulico, tutti i pavimenti, le murature interne, le tinteggiature e abbiamo recuperato e consolidato tutti i solai".

Ne è valsa la pena: "Abbiamo dimostrato ancora una volta che i servizi per i bambini sono sempre più apprezzati. Il numero di bambini iscritti al doposcuola o al centro estivo sono importanti, credo che i giovani debbano avere degli spazi a loro dedicati, che siano sicuri - evidenzia Caldera - Così è nata l’idea della casa parrocchiale: sarebbe un edificio libero da tutto e da tutti e destinato solo a loro. Si parla tanto di investire nei bambini, poiché saranno il nostro futuro, e la mia intenzione è quella di continuare a farlo. Il paese è più vivo e più attivo grazie alle famiglie e ai bambini e di questo non possiamo non tenerne conto". L'obiettivo del primo cittadino, giunto al termine del suo terzo mandato, era ben chiaro dall’inizio: "Volevo far tornare vivo il paese e non farlo morire: ho cercato di fornire tutti quei servizi dedicati ai bambini al di fuori dell’orario scolastico, come il centro estivo o il doposcuola, per far sì che potessero vivere Prarolo e non perdere la voglia di stare nel nostro paese".

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