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Diatriba social

Trino, polemiche e ironie per i fuochi artificiali all'una di notte

Pane: "Date pure la colpa al sindaco"

Vignetta Trino

La vignetta di Roberto Boscolo sui fuochi a Trino

"La colpa è sempre del sindaco". Così Daniele Pane ha provato a chiudere la diatriba social su Facebook scaturita da un post scritto dopo i fuochi artificiali a sorpresa nella notte tra martedì e mercoledì, frutto, da quanto si è capito, di una proposta di matrimonio andata a buon fine.

Il fatto: è la notte fra martedì e mercoledì quando d’improvviso si sentono dei fuochi artificiali ed è mercoledì mattina quando su Facebook un post segnala i fuochi d’artificio in piazza Mazzini che nella notte avevano svegliato parecchie persone. Sono così seguiti vari commenti di lamentele in quanto questi fuochi improvvisati avrebbero spaventato sia le persone che gli animali domestici. Si che “batte la lingua sul tamburo” (come recita nel testo di “Un giudice” Fabrizio De Andrè), in questo caso social, e la notizia si diffonde rapidamente, c’è chi chiede se non si debba richiedere le autorizzazioni per effettuare uno spettacolo pirotecnico, c’è chi chiede rispetto per chi vuole riposare. Il sindaco Daniele Pane è così intervenuto dicendo che pare fosse una proposta di matrimonio.

La polemica non è però sopita e allora Pane interviene con un suo post, scritto nella giornata di mercoledì: "Ieri verso le ore 1 sono partiti alcuni fuochi d’artificio, durati un paio di minuti. Premetto che non so chi l’abbia fatto. Ma sono certo che chiunque sia stato l’abbia fatto conscio di ciò a cui sarebbe andando incontro. Tutti siamo stati ragazzi, tutti siamo stati innamorati, tutti abbiamo fatto e facciamo bravate più o meno grandi, tutti invecchieremo e ci lamenteremo poi. Da quanto mi è parso di capire erano alcuni fuochi d’artificio sparati in centro e, per come mi è stato riferito, pare per una proposta di matrimonio tra due giovani ragazzi. Un momento unico ed emozionante, che i due hanno deciso di festeggiare così condividendolo (forse troppo) con tutti. I fuochi sono durati due minuti, hanno svegliato qualcuno, spaventato altri, e fatto arrabbiare altri ancora. A me invece hanno fatto sorridere, quando ho saputo il motivo. Li ho visti come la dimostrazione dell’esplosione di gioia di una giovane coppia che si sposerà ed ha deciso di costruire una nuova famiglia. Hanno sbagliato i modi, i tempi, troppa spettacolarità? Non lo so, io ho sorriso e gioito per loro, poi mi sono girato e sono tornato a letto, senza tanta polemica. Ho un cane, un gatto, una figlia piccola e persino una moglie, e tutti abbiamo sentito i fuochi d’artificio. Quando sono finiti ci siamo guardati e abbiamo sorriso, per poi addormentarci come tutte le altre sere. Se proprio volete dare la colpa a qualcuno datela al sindaco, non di certo ai ragazzi, me la prendo volentieri in questo caso. Tanto come si dice? 'La colpa è sempre del sindaco'".

Il post ovviamente non ha sopito del tutto le polemiche, c’è chi è rimasto sulla propria posizione, c’è chi ha cambiato idea, c’è chi invoca sanzioni, e poi c’è Roberto Boscolo, già altre volte autore di post esilaranti, sarcastici, divertenti, che l’ha messa sul ridere per stemperare gli animi: la foto di un carro armato con la frase “quando a Trino chiedi alla tua donna se ti vuole sposare”. Un successo come sempre, da numero uno. Fantastico. E a proposito di carri armati e cannoni, botti e fuochi, per sopire gli animi potrebbe essere utile accettare il famosissimo invito de I Giganti nella canzone “Proposta”, del 1967, che nel suo ritornello afferma “Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo molecole malate, ma note musicali che formino gli accordi per una ballata di pace, di pace, di pace tam, tam, tam”.

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