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Assessorato all'Ambiente

Fogne e depuratori: progetti per oltre 8 milioni di euro nel Vercellese

Interessati i Comuni di Gattinara, Santhià, Ronsecco ed Alagna

Acqua

L’assessorato regionale all’Ambiente, diretto da Matteo Marnati, ha presentato al Ministero 79 progetti da finanziare attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza per garantire il potenziamento e il risanamento delle reti fognarie, l’ammodernamento delle linee fanghi di alcuni dei principali impianti di depurazione piemontesi e, più in generale, limitare gli apporti di inquinanti nei corsi d’acqua e ridurre i consumi energetici. Quattro gli interventi riguardano il Vercellese, per un importo complessivo di 8.330.500 euro. L'importo verrà utilizzato attraverso l'Autorità d'ambito Ato2, che gestisce il sistema fognario e depurativo di 180 Comuni.

“La Regione conferma la sua attenzione per tutti i territori del nostro Piemonte – commentano i consiglieri vercellesi del gruppo Lega Salvini Piemonte Angelo Dago e Alessandro Stecco, presidenti della commissione Ambiente e della commissione Sanità del Consiglio regionale – immaginando un coraggioso piano che punta a migliorare la salute dei nostri fiumi, contribuendo al contempo allo sviluppo economico, sociale e occupazionale delle nostre provincie. Per quanto riguarda il Vercellese, si tratta innanzitutto della trasformazione del depuratore di Santhià da secondario a terziario con conseguente riduzione delle acque parassite, per un costo complessivo di 4,4 milioni di euro. Altri 2,027 milioni di euro saranno destinati all’ammodernamento del depuratore di Gattinara, mentre per la realizzazione di tre collettori, di un impianto di scolmatura, di un nuovo impianto di depurazione e del collettore di scarico nella roggia Gardina nel comune di Ronsecco la spesa prevista è di 1.188.500 euro. Infine, 715mila euro andrebbero a coprire i costi per il secondo lotto del nuovo impianto di depurazione centralizzato che servirebbe il comune di Alagna. Ringraziando l’assessore Marnati per il prezioso lavoro svolto, la nostra speranza è che il Ministero garantisca tutti gli stanziamenti, trattandosi di opere che si inseriscono perfettamente nel quadro e nelle finalità indicate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, per giunta immediatamente cantierabili e realizzabili entro il 2026”.

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