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Portula - Centro diurno Alzheimer

Coperta sensoriale, strumento efficace per i pazienti con demenze

Diverse le donazioni, tra cui materiale per il giardinaggio

Portula Centro Alzheimer

Portula: è sempre grande l’attenzione del territorio per il Centro diurno autonomo Alzheimer 'Cavagnino': nelle ultime settimane sono tre le donazioni pervenute al Centro, ciascuna delle quali molto apprezzata per la sensibilità dei donatori e la qualità dei materiali offerti, che vanno ad arricchire i mezzi a disposizione degli operatori per la miglior gestione dei pazienti affetti da Alzheimer e da altre forme di demenza.

La prima donazione è stata effettuata da Tiziana Canobio e dalla sua famiglia, in memoria dei genitori Clara e Giuseppe: "Abbiamo ricevuto dalla Signora Canobio arredi da terrazzo e materiale per la pratica del giardinaggio – spiegano gli operatori del centro – il tutto risulta molto prezioso per le attività all’esterno, che risultano di grande rilievo per i nostri pazienti. Il giardinaggio in particolare è un’attività di grande stimolo per i malati di demenza – aggiungono – in quanto richiede sia impegno fisico che mentale, offrendo loro la possibilità di un’esperienza quotidiana gratificante, con obiettivi anche lontani: dalla semina alla raccolta si sperimenta l’attesa. Nel praticarlo, i nostri ospiti ritrovano ricordi, sono sereni e tranquilli e dimostrano un miglior livello di attenzione".

Non meno importante la seconda donazione pervenuta al Centro Alzheimer di Portula: Sara Falmenta e le sue colleghe della scuola primaria di Prato Sesia e Romagnano Sesia hanno voluto ricordare la mamma di Sara, Ida Bedolis, offrendo al centro diurno il necessario per l’acquisto di una coperta sensoriale terapeutica e di una tavola multisensoriale: "Si tratta di strumenti considerati tra i più efficaci per le terapie non farmacologiche su pazienti con varie forme di demenza – spiegano ancora gli operatori del Centro – in grado di fornire stimolazione visiva, tattile e sensoriale, restituendo ai pazienti l’importante sensazione del “fare”: viene stimolata la manipolazione e la presa, ma anche attività cognitive come i riconoscimento dei colori, l’interazione con i suoni, il mantenimento dell’attenzione e, attraverso le immagini, si attiva anche il processo di reminiscenza".

Infine, preziosa anche la donazione di una plastificatrice e di panche e tavolini per le attività in cortile, effettuata dall’Avis di Coggiola grazie al gruppo “Titans Italian Beard Club”: "Anche in questo caso si tratta di materiale che ci permette di far stare i nostri ospiti all’esterno – spiegano i responsabili del centro – e gli studi più recenti dimostrano che le attività all’esterno producono effetti benefici sulla riduzione del dolore e sul livello dell’umore dei pazienti".

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