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Salussola - progetto discarica amianto

Alla protesta di sindaci e attivisti anche l'ex ministro Azzolina

Attesa la delibera decisiva sul deposito in zona Brianco

Protesta di sindaci e attivisti

Alla protesta contro il progetto anche sindaci, il consigliere della Provincia di Vercelli con delega all'Ambiente Doriano Bertolone e l'ex ministro Lucia Azzolina (terza da destra)

Salussola, Santhià: in un clima ancora "caldo" si attende la delibera finale che concederà o meno l'autorizzazione alla discarica di cemento-amianto. Il documento verrà emesso tra qualche giorno. Intanto la conferenza dei servizi decisoria ha segnato una spaccatura quasi simmetrica tra il sì e il no, con quest'ultimo in vantaggio per 3 pareri a 2.

Sugli opposti fronti si è diviso sia il gruppo dei tecnici sia quello degli amministratori, e spesso a sorpresa: i Comuni di Dorzano e Salussola (osservato speciale dopo le polemiche delle settimane scorse) si sono schierati per il no insieme al Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti biellesi Cosrab. A favore si sono invece espressi l'Asl e la Provincia di Biella, che dal canto suo ha fatto proprio il parere positivo dell'organo tecnico. Proprio la Provincia dovrà emettere l'atto che, una volta per tutte, sancirà la fine del lungo procedimento autorizzativo. Per questo c'è chi si interroga se l'ente seguirà la maggioranza dei giudizi espressi in conferenza dei servizi, oppure se al contrario farà pesare di più la propria posizione. "Ci era stato detto che il parere della Provincia conta per uno – affermano dal Comitato Salussola ambiente è futuro - Attendiamo di vedere la determina finale per capire se sarà davvero così, o se ci dobbiamo aspettare altre sorprese".

Uno dei pareri più inattesi è stato l'ok dell'Azienda sanitaria biellese. La possibilità della diffusione dell'amianto nell'ambiente, e quindi del rischio per la salute umana, era già stata oggetto di dibattito. In particolare perché le fibre potrebbero finire nella rete dell'acqua potabile. "Le falde acquifere verranno contaminate, è praticamente cosa scontata e prevista" è il commento laconico del Comitato. Tuttavia il giudizio positivo dell'Asl si basa su un altro elemento: le prescrizioni imposte alla ditta proponente Acqua & Sole, si afferma, sono adeguate a tutelare le persone più esposte al rischio, ossia i lavoratori della discarica. “Il funzionario dell'Asl ha evidenziato che non si parla di amianto libero ma amianto controllato, che non dovrebbe (testuale, ha detto 'dovrebbe') assolutamente rilasciare fibre. E che oltretutto ci sarà una vigilanza puntuale di Arpa e Asl” riferiscono gli attivisti. Queste affermazioni hanno sollevato non poche perplessità nel sindaco di Dorzano Sergio Gusulfino, presente alla conferenza, che è intervenuto chiedendo quali accorgimenti dovrebbero adottare gli agricoltori. In diversi si troverebbero infatti a lavorare a pochi metri dalla discarica, subendo rischi simili agli addetti 'tutelati' con tute e maschere. "La risposta non c'è stata" affermano dal Comitato.

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