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Borgosesia - frazione Rozzo

Stabilizzato il campanile con un’ossatura reticolare in acciaio

Presentava una pendenza di terzo grado, poco meno della Torre di Pisa

Rozzo campanile

L'interno del campanile di Rozzo dove è stata realizzata un'ossatura in acciaio

Borgosesia: a distanza di quasi 4 anni dalle prime avvisaglie di problemi, grazie ad un lavoro di monitoraggio e ad un intervento risolutivo, risolta la situazione del campanile di frazione Rozzo. La torre campanaria presentava una pendenza di terzo grado, poco meno della Torre di Pisa, e faceva paura ai cittadini. Dopo una prima ipotesi di abbattimento, a seguito di lavori tecnicamente all’avanguardia, la struttura è tornata solida e sicura.

La vicenda era iniziata nel 2017: dopo le segnalazione dei cittadini, era stata avviato un monitoraggio della staticità del manufatto, allertando anche i Vigili del fuoco che, a scopo cautelativo avevano predisposto lo sgombero temporaneo delle abitazioni limitrofe. Successivamente, Comune e Parrocchia, in accordo con la Soprintendenza, avevano fatto effettuare una perizia tecnica, per verificare le effettive condizioni statiche del manufatto: l'analisi degli esperti aveva stabilito che il campanile reagiva benissimo alle sollecitazioni standard, ma avrebbe potuto avere qualche problema in caso di eventi sismici.

La parrocchia ha deciso quindi di rivolgersi ad un tecnico per individuare l’intervento più opportuno da effettuare a tutela dell’immobile. Il progetto che ha trovato d’accordo sia Parrocchia che Comune, ed ha ricevuto il nulla osta anche dalla Soprintendenza, è stato presentato dall’ingegner Gianfranco Peretti di Serravalle Sesia.

"Valutata la situazione iniziale, ho deciso di intervenire a tre livelli - spiega Peretti - le fondazioni, l’interno della struttura ed infine la torre campanaria. Il primo atto è stato sostituire la struttura interna in legno, che serviva per raggiungere la sommità del campanile, con un’ossatura reticolare in acciaio, ancorata e solidale alla muratura, che ha immediatamente reso stabile la costruzione; abbiamo poi consolidato la torre campanaria adottando una tecnologia di ultima generazione, che consiste nell’applicare strisce in fibre di carbonio in grado di assorbire anche le vibrazioni prodotte da un terremoto; infine siamo intervenuti sulle fondazioni, realizzando un sistema di micropali, spinti fino a 10 metri di profondità, connessi alla muratura in
pietrame con travi e basamento in calcestruzzo armato e l’utilizzo di connettori in acciaio, cosicché l'intero edificio oggi poggia su una base stabile".

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