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Ponte tra Gattinara e Romagnano

"Ricostruzione: in oltre due mesi poco è stato fatto"

Lettera di Comuni e Province indirizzata ad Anas, Regione e Ministero

Romagnano Sesia ponte crollato

Il ponte che collegava Romagnano Sesia e Gattinara, crollato durante l'alluvione dell'ottobre 2020

Ponte tra Gattinara e Romagnano Sesia: ora serve chiarezza. Sindaci e presidenti delle Province di Vercelli e Novara scrivono ad Anas, al presidente della Regione Alberto Cirio e al Ministero delle Infrastrutture. Dopo oltre due mesi dall’avvio del cantiere ben poco è stato fatto. Il collegamento, crollato a seguito dell’alluvione del 2 ottobre, sarebbe dovuto essere ripristinato in tempi brevi. Anas, ente incaricato alla progettazione e alla realizzazione della nuova infrastruttura aveva garantito 140 giorni per la consegna dell’opera finita. "Pur avendo formalmente avviato i lavori, in realtà non si sono visti progressi di alcun tipo e l’area è desolatamente inattiva se non per le reti da cantiere posizionate" si legge nella lettera datata 10 maggio e firmata dai sindaci di Romagnano Sesia, Gattinara, Lozzolo, Lenta, Prato Sesia, Grignasco, Serravalle Sesia, Ghemme, dai presidenti delle Province e dal presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia.

Attualmente i lavori sono nuovamente fermi a causa delle operazioni di ricerca dei residui bellici. In un primo momento era stata la presenza di ferrite ad interrompere il cantiere in attesa del benestare del Genio Militare per il cambio di procedura. Poi l’azienda esecutrice ha voluto sostituire la ditta specializzata nella bonifica. Operazione che ha di fatto causato una nuova interruzione dei lavori. Ritardi di cui ora i sindaci iniziano a chiedere conto.

"Siamo a conoscenza delle problematiche relative alla verifica e eventuale bonifica di residuati bellici, ma il tempo trascorso finora per la stessa è risultato eccessivo da comprendere da parte di chiunque e i nostri cittadini e imprese chiedono quotidianamente notizie in merito. Al riguardo, si chiede in tempi brevi di conoscere le modalità e i tempi dell’intervento aggiornati e di avere un cronoprogramma certo con inizio e fine dei lavori" prosegue la lettera.

Il ponte rappresenta un punto strategico per i vari territori circostanti e ulteriori rallentamenti nella realizzazione provocano inevitabilmente danni economici. Senza contare tutti i lavoratori che quotidianamente sono costretti a percorrere km in più in attesa del ripristino.

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