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Il comunicato

"Progetti che possono arrecare danni al territorio"

Legambiente su Pnrr Recovery Plan Vercellese-Valsesia

Binario treno

La Provincia di Vercelli ha recentemente inoltrato alla Regione Piemonte un elenco di 346 progetti da finanziare con il “Recovery Plan”, o PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza); progetti che la Regione ha inserito nel dossier inviato al Governo. "Legambiente del Vercellese e della Valsesia ritiene che alcuni di questi progetti non siano coerenti con le finalità del PNRR, e che possano arrecare danni ambientali al territorio. Ad esempio: numerosi progetti riguardanti infrastrutture viarie appaiono come inutili (e quindi dannosi) oppure come riedizioni di vecchi progetti. Tra questi si segnalano: 95 milioni per interventi nella Val Mastallone; 40 milioni per la realizzazione di un “tunnel turistico” tra Rima e Alagna Valsesia; 150 milioni per costruire una nuova strada di collegamento tra Novara e Vercelli, con un enorme consumo di suolo agricolo (risaie). Finanziamenti molto ingenti (1.082 milioni di euro) sono previsti, anche a favore di soggetti privati, per il comparto sciistico che, per i cambiamenti climatici in atto, è sempre più impattante sia in termini ambientali che economici e ormai in irreversibile contrazione. È invece auspicabile puntare ad incentivare una fruizione dolce e sostenibile della montagna che porti, quindi, benefici duraturi per chi la abita.  Sono inoltre richiesti finanziamenti per altri 13,4 milioni di euro per la realizzazione di centraline idroelettriche nella provincia di Vercelli, soprattutto in Valsesia. Sarebbe invece auspicabile che detti finanziamenti fossero indirizzati esclusivamente a progetti di centraline idroelettriche su acquedotti, senza impattare su torrenti di montagna situati in zone di elevata protezione. 

FERROVIE SOSPESE E TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Si devono riattivare tutte le linee ferroviarie sospese nel corso degli ultimi dieci anni (comprese la Casale - Vercelli e la Santhià - Arona) per cui sono necessari in totale circa 162 milioni di euro. Affinché si arrivi a una diminuzione significativa del traffico automobilistico privato, la riapertura delle linee ferroviarie sospese deve essere accompagnata da altre azioni tra cui: il biglietto integrato bus-trenometropolitana, una corretta pianificazione degli orari e delle coincidenze, una informazione capillare ed immediata ai passeggeri. Il trasporto pendolare deve essere prioritario e il traffico merci su ferro fortemente incentivato. 

RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE E GESTIONE TERRITORIALE AMBIENTALMENTE CORRETTA
Il Piemonte è una regione caratterizzata da una molteplicità di situazioni geografiche con problematiche molto diversificate. In relazione ai fiumi, gli ambiti in cui si dovrebbe operare sono: tutela delle portate idriche, ricostituzione della continuità fluviale, salvaguardia delle popolazioni ittiche autoctone, riqualificazione degli alvei per l’assorbimento dei picchi di piena, gestione della vegetazione con funzione di miglioramento degli habitat e concorso alla mitigazione del dissesto. Per il raggiungimento di questi obiettivi è necessario coinvolgere competenze sia a livello progettuale/realizzativo che di tipo scientifico per strutturare un servizio di supporto tecnico ai Comuni, in particolare a quelli più piccoli, in termini di progettazione di lungo periodo e di capacità di realizzazione degli interventi più efficaci e ambientalmente corretti. 

BONIFICA DELLE COPERTURE IN ETERNIT E INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI
Secondo il Piano Regionale Amianto, nel solo Piemonte sono presenti coperture in amianto (Eternit) civili e industriali, pubbliche e private per un totale valutabile tra i 50 ed i 70 milioni di metri quadrati. La rimozione di tali coperture, il loro smaltimento, la realizzazione di nuove coperture coibentate e l’installazione di pannelli fotovoltaici sarebbe quindi importantissimo non solo per l’aumento della sicurezza degli abitanti e per il lavoro per migliaia di addetti, ma anche per il grande contributo alla decarbonizzazione.


PIANI PER MINIMIZZARE L’ESPOSIZIONE DOVUTE AGLI IMPIANTI RADIOELETTRICI
Garantire l’assistenza per tre anni ai 1.181 Comuni piemontesi per predisporre il regolamento comprendente un piano di localizzazione degli impianti radioelettrici finalizzato a minimizzare l’esposizione e assicurare il corretto insediamento urbanistico.


RIGENERAZIONE URBANA, MIGLIORAMENTO E INCREMENTO DEL VERDE PUBBLICO
E’ necessario incrementare la quantità e la qualità del verde pubblico urbano che rappresenta una “infrastruttura verde” fondamentale per migliorare la resilienza delle città all’impatto climatico e il benessere dei cittadini. Le aree periurbane, in particolare dei paesi e delle città di pianura, dovrebbero essere oggetto di rimboschimento.


BONIFICA DEI SITI INQUINATI E ABBANDONATI
Oltre ai siti di Interesse Nazionale (SIN) di Cengio e Saliceto, Balangero, Casale Monferrato, Pieve Vergonte e Serravalle Scrivia, in Piemonte esistono altri 132 siti “orfani”, ossia siti per i quali il responsabile della contaminazione non è stato individuato o non adempie agli obblighi di bonifica e che pertanto potrebbero essere bonificati solo attraverso un intervento pubblico.

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