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La commemorazione

Celebrato a Trino il 25 aprile

"Ricordare il valore della libertà"

Trino 25 aprile

È stato celebrato in forma ridotta anche quest’anno il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazi-fascista. La pandemia per il Covid-19 ha costretto per il secondo anno consecutivo a celebrare in maniera diversa questa ricorrenza.
Il Comune di Trino, unitamente all’Anpi e all’Istituto comprensivo di Trino, ha organizzato una celebrazione on-line tramite un video in cui l’assessore Giulia Rotondo, il presidente dell’Anpi Pier Franco Irico con Federico Ottavis, ricordano la ricorrenza.
"Fare memoria della lotta alla liberazione significa ricordarci quello che è il valore della libertà, della fratellanza, della giustizia e della pace, affinché certi eventi non si debbano mai più ripetere -scrivono dal Comune-. Per tutta la città troverete affissi sei manifesti diversi curati dall’associazione Anpi che riportano al periodo nazifascista in Italia con lo scopo di denunciare le discriminazioni e il rinnego alla libertà durante quel periodo e di aumentare la consapevolezza delle persone a riguardo. Il Comune di Trino promuove il video per celebrare questa giornata e diffondere quelli che sono valori cardine della nostra esistenza. Per celebrare questa giornata inoltre sono stati coinvolti attivamente gli studenti delle classi terze medie di Trino. Il loro contributo è stato importante affinché i più giovani diventino ambasciatori del domani di valori fondamentali".

Irico nel video afferma come "il contributo della scuola trinese è stato molto importante e pertanto ringraziamo la dirigente Milella e le insegnanti Lucchini, Carenzo e Toccano, con i loro studenti di terza media che hanno prodotto pagine di scritti che saranno riportate in un libretto in corso di realizzazione e che sarà distribuito alle scuole e in biblioteca per la cittadinanza". Ottavis parla dei manifesti che ricordano la privazione della libertà in epoca fascista "dalla tassa sul celibato, alle leggi fascistissime fino al culmine delle leggi razziali del 1938. I manifesti ci fanno capire cosa sarebbe stato se non ci fosse stato il 25 aprile 1945 e per mettere tutti in guardia in quale incubo si ricadrebbe con una nuova dittatura. Il ventennio fascista si può riassumere in morte, oppressione e costrizione. Per noi il 25 aprile deve essere tutto l’anno per ricordare il sacrificio di migliaia di italiani che hanno combattuto per la libertà".

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