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Il bilancio

L'attività di "A-mici di Trino" a favore delle colonie feline

I volontari gestiscono quasi cento gatti

Gatti

Donare il 5 per mille all’associazione “A-Mici di Trino” per sostenere l’attività svolta per i gatti senza padrone e di colonia. Da quest’anno è possibile farlo.

"A partire dal 2021 i contribuenti che lo ritengano opportuno possono destinare il 5 per mille del loro Irpef all'associazione “A-Mici di Trino Odv” - spiegano i responsabili - Per poterlo fare basta indicare nello spazio destinato alle donazioni il codice fiscale dell'associazione e firmare nell'apposito riquadro. In questo modo si contribuisce all'attività svolta a favore dei gatti senza padrone e di colonia finanziando le cure e l'alimentazione di quasi cento gatti divisi in dodici colonie, tutte nel comune di Trino. Questo tipo di donazione non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente che destina una piccolissima quota delle imposte che paga ad un’associazione animalista che da alcuni anni a questa parte si dedica alle cure dei gatti colpiti da atti di violenza, abbandonati e vittime di incidenti stradali, nonché a trovare casa a tutti quei cuccioli che vengono abbandonati. Noi volontari di “A-Mici di Trino Odv” si siamo impegnati ufficialmente a comunicare per il tramite delle pagine dei principali socialmedia come le risorse ottenute attraverso il 5 x 1000 sono state utilizzate. Eventuali dubbi o difficoltà ad effettuare tale scelta possono essere comunicati, sotto forma di quesito scritto e inviati via e-mail a [email protected]".

L’associazione è nata nel 2015 ed è presieduta da Roberto Portinaro alla guida del direttivo che comprende come consiglieri Tania Cavallini, Nadia D’Agata e Sabrina Volpato. “A-Mici di Trino” in città segue 12 colonie feline che si trovano alla Fusa, al Cerd, in via San Pietro, al cimitero, all’acquedotto, in via Monte Santo, due in via Pasubio, in via Podgora, alle Poste, all’ospedale, in via Gramsci. I volontari sono dodici, non tutti a contatto con i gatti perché c'è chi si occupa delle questioni organizzative, della raccolta fondi, della gestione della pagina Facebook. Ovviamente sono sempre ben accetti nuovi volontari per seguire al meglio i tanti gatti. Si tratta di un impegno continuo, 365 giorni all’anno, con ogni situazione meteorologica, recandosi ogni giorno in colonia per cure, alimentazione, interventi vari. Ogni tanto vengono svolte delle raccolte alimentari che aiutano l’attività dell’associazione. Nel 2020 l’associazione ha dato in adozione 30 gatti, in prevalenza cuccioli, ha effettuato 10 interventi salvavita, circa 60 interventi di routine, 30 sterilizzazioni. Sempre nel 2020 ha sostenuto spese per 10.000 euro di cibo, 2.000 euro per motivi veterinari, 3.000 euro farmaceutiche, 3.500 euro di spese varie come sabbia, gabbia trappola, detergenti, piatti usa e getta. Procede la campagna di sterilizzazioni che nel 2020 è stata completata in due colonie intere nella zona di corso Casale, ma pure alla Fusa, in via San Pietro e in via Podgora.

Sempre lo scorso anno l’associazione ha purtroppo dovuto far fronte a una ventina di abbandoni, di cui dieci in una volta sola da parte di una singola persona. Ad esempio l’estate scorsa davanti alla porta della sede in uno scatolone è stata abbandonata una gatta che stava partorendo quattro gattini. Da registrare poi diversi casi di avvelenamento avvenuti in corso Casale. Avendo maggiori fondi a disposizione all’associazione piacerebbe svolgere una campagna contro la violenza sugli animali, iniziative a scuola parlando dei gatti, la pet terapy per gli anziani. Infine è bene ribadire un concetto per sfatare un falso mito: i gatti non trasmettono il Covid-19 all’uomo, vero? "Verissimo -risponde D’Agata - Il tipo di coronavirus che ha il gatto non è contagioso per gli umani, lo affermano medici e veterinari. Il Covid-19 non è trasmissibile tra l’uomo e i nostri animali domestici. Né cane, né gatto. C’è chi stupidamente ha incitato a lavare le zampe del cane con la candeggina al rientro a casa per evitare di portare dentro il Covid-19: è una fesseria, l’unico risultato è ustionare le zampe. Nessun virus dei gatti è trasmissibile all’uomo, anzi siamo proprio noi a rischiare di portare a loro funghi, zecche e pulci rientrando a casa. Per la paura assurda di contrarre il Covid-19 dal proprio gatto, ci sono stati abbandoni durante la primavera 2020".

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