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Morto a 88 anni

Trino piange il maestro Silvio Massa

Il ricordo di don Bedello e dell'ex sindaco Felisati

Silvio Massa

Il maestro Silvio Massa

Una vita per gli altri. Così don Stefano Bedello sintetizza il fulcro centrale dell’esistenza del maestro Silvio Massa, mancato ieri a 88 anni. Molto conosciuto ed apprezzato in città, il maestro ha visto passare diverse generazioni di giovani durante i suoi anni di insegnamento alle scuole elementari e ha lasciato un ottimo ricordo nei suoi piccoli allievi poi diventati adulti.

Un ricordo particolare è quello di don Stefano Bedello, parroco di Santhià, ma trinese ed ex allievo del maestro Massa: "E’ stato un po’ un papà per tutti noi, gli eravamo molto legati, per noi è stato un punto di riferimento prima a scuola e poi nel resto della vita. Negli ultimi tempi gli era peggiorata molto la vista e su iniziativa di Marco Felisati, uno dei suoi tanti allievi, si voleva organizzargli una visita per acquistargli gli occhiali più adatti. Poi la pandemia ha reso tutto più difficile e non siamo riusciti a mettere in pista l’iniziativa. Il maestro si è poi spento nel tempo. La sua scomparsa ha colpito tutti noi".

Don Bedello prosegue: "Quella di Silvio Massa è stata una vita per gli altri, ha vissuto l’insegnamento come una vocazione, non si è mai sposato e ha dato tutta la sua vita a questo scopo. La vocazione era di famiglia, aveva due fratelli marianisti, uno a Roma e uno missionario in Albania, due sorelle suore. Lui non ha preso i voti religiosi ma ha intrapreso la strada dell’insegnamento come vocazione di vita. E dopo che era andato in pensione si è dedicato al volontariato finché ha potuto: quando io ero consigliere delegato in Comune a Trino, Silvio Massa per primo iniziò a insegnare l’italiano agli extracomunitari che giungevano in città e non conoscevano la lingua, teneva le lezioni in biblioteca e lo faceva col piglio e l’ufficialità identici di quanto era maestro. E’ sempre autorevole e severo il giusto, mai autoritario. Alle scuole di Trino è stato per tantissimi anni vice direttore didattico al fianco di Gianfranco Coletto, che era il direttore. E poi Massa e Coletto si ritrovarono in coppia a fare volontariato alla Pubblica Assistenza Trinese per il servizio dialisi". Don Bedello prosegue con i ricordi d’infanzia: "Il maestro era sempre attivo, ideava mille iniziative, ci faceva fare di tutti, dai lavoretti con le formelle di scagliola da colorare con la tempera a tanto altro. La nostra era una classe laboratorio. Ci portava a trovare gli anziani sia in casa di riposo che a casa loro, organizzava parecchie gite. Dopo che avevamo terminato il ciclo delle elementari e quindi non eravamo più suoi allievi, ci coinvolgeva comunque per le rappresentazioni natalizie al teatro Orsa". Don Stefano conclude: "Il fatto che io sia diventato prete lo devo un po’ anche a Silvio Massa perché ci ha educati con la fede. Il seme della mia vocazione lo ha gettato anche lui, che a scuola ci ha fatto pregare tanto. Massa è stato un maestro non solo di nozioni ma anche di valori". Sarà proprio don Stefano Bedello a celebrare il funerale del maestro Massa sabato 17 aprile alle 10,30 nella chiesa di San Francesco a Trino. 

Altro ricordo è quello dell’ex sindaco Marco Felisati, ex allievo di Massa: "Sono rimasto molto colpito nell’apprendere la notizia della scomparsa del nostro caro maestro Silvio Massa. Più passano le ore e più mi rendo conto di quanto fossi legato a lui. Alla fine di ogni mio viaggio passavo sempre all’Ipab a trovarlo. Era appassionato di navi e amava le fotografie che gli portavo. Guardando le immagini scattate sognava di viaggi che avrebbe desiderato fare. Sono riuscito a vederlo ancora a gennaio scorso e, oggi, rivedere i brevi video che abbiamo registrato insieme all'Ipab e risentire la sua voce mi riempie di gioia e allo stesso tempo mi commuove profondamente. Dopo i nostri genitori, il maestro Massa è stato il nostro primo punto di riferimento "esterno" alle famiglie. In un momento della nostra vita in cui eravamo ancora fragili, smarriti, ingenui e incapaci di difenderci. Il maestro Massa apparteneva ad una generazione di professionisti dell'educazione di una volta che con umiltà e costanza sapeva trasmettere i valori della conoscenza, del rispetto altrui, dell'attenzione per i più deboli. Grazie a lui abbiamo imparato a leggere il Vangelo, a comprendere il sacrificio di Gesù sulla croce, la missione di Maria e l’amore per Dio. Fedele interprete degli insegnamenti educativi di don Bosco anche lui viveva il suo ruolo di educatore tra i giovani come una missione. E’ stato un insegnante esemplare, capace di stimolare i nostri talenti, le nostre attitudini, la predisposizione ad apprendere, lo spirito di competizione positivo. Sapeva premiare l’impegno con metodo originale, dimostrare l’affetto nei momenti più opportuni e somministrare la disciplina quando era necessario. Il suo forte legame con ciascuno di noi e il continuo ricordo dei giorni trascorsi insieme ci ha tenuto uniti e ha alimentato quel legame di affetto e tenerezza che ci riportava a lui. La sua mancanza oggi, insieme a quella di tante persone che in questi anni hanno fatto parte della nostra vita, sta incominciando a lasciare il segno, il dolore nel cuore e la tristezza per il ricordo dei momenti felici del passato che non tornano più. Silvio Massa ci parla di una Trino di tanti anni fa. Una Trino diversa da oggi e che molti di noi conservano, felici, nel cuore. Gli auguro un “buon viaggio” nella speranza che il nostro caro maestro abbia oggi raggiunto i nostri cari accolto dalla luce, dal calore e dall'amore di Dio".

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