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Santhià - Stazione Idrometrica

Una rampa sul Naviglio di Ivrea per osservare canali e vasche

Provincia alla ricerca di nuove risorse del Recovery Plan

santhià stazione idrometrica

La palazzina Liberty della Stazione Idrometrica (Foto Marco Rohhero)

Santhià: si avvicina l'avvio dei lavori per trasformare la Stazione Idrometrica in attrazione turistica. La Provincia di Vercelli ha approvato il progetto esecutivo del primo lotto.

Il pezzo forte sarà la costruzione di una rampa affacciata sul Naviglio di Ivrea, accessibile dal lato di via Alice Castello. Da qui si potrà osservare l'intero complesso di canali e vasche (attraverso i quali si misurava la portata della rete idrica vercellese) ma anche la palazzina Liberty che un tempo ospitava gli uffici e ora costituisce uno dei simboli del sito. A indirizzare lo sguardo dell'osservatore ci saranno dei pannelli informativi. "In contemporanea avvieremo alcuni interventi di manutenzione, per arrestare il degrado della pareti esterne della palazzina" proseguono dalla Provincia. Durante questi primi lavori di recupero saranno posizionate anche delle luci per illuminare i due lati dell'edificio visibili dalla rampa.

Nel progetto, redatto dall'architetto santhiatese Marco Pozzo, si prevede un impegno economico di circa 104.000 euro, comprensivo di tasse e spese tecniche. Per affrontarlo la Provincia avrà a disposizione un apposito finanziamento da 150.000 euro che il Ministero per l'Economia aveva stanziato nel 2010, e che è rimasto tuttavia inutilizzato per una serie di impedimenti burocratici. "Finalmente dopo anni vengono affidati i lavori della prima fase, che sarà l’inizio del rilancio dell’area" commenta a proposito Gian Mario Morello, consigliere provinciale con delega all'Ecomuseo delle Terre d'Acqua, di cui la Stazione idrometrica fa parte.

L'avvio del cantiere è stato possibile grazie alla collaborazione tra Provincia, Comune di Santhià e il gestore della stazione, cioè la Coutenza dei Canali Cavour. Ma, come indica il titolo dello stesso progetto, ora si è compiuto solo il primo passo. Per recuperare e riaprire l'intera area al pubblico serviranno in tutto dai tre ai cinque milioni di euro. "Noi siamo già proiettati sulla fase due, che consiste nella ricerca di nuove risorse tramite i fondi europei del Recovery Plan" assicura Morello.

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