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Giovedì 25 marzo

Trino celebra con un video il "Dantedì"

Il tipografo de' Ferrari aggiunse per primo "Divina" alla "Commedia"

Gabriele Giolito de' Ferrari

Gabriele Giolito de' Ferrari

Sarà celebrato dal Comune di Trino con un video il “Dantedì” di giovedì 25 marzo, visto il legame fra il sommo poeta e la città trinese. Fu infatti il noto stampatore trinese Gabriele Giolito de’ Ferrari per primo a stampare quella che fino ad allora era semplicemente la “Commedia” di Dante Alighieri aggiungendo “Divina”.

Il “Dantedì” è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri e la data è quella che gli studiosi riconoscono come l’inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Sarà l’occasione per ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante, con tante iniziative, anche on-line, organizzate da scuole, da studenti e istituzioni culturali. L'edizione 2021 ricorre poi nel settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta. A Trino il legame è, appunto, dovuto a Gabriele Giolito de’ Ferrari che nacque a Trino nel 1508, seguì le orme del padre Giovanni, ed esercitò la professione di tipografo in Rialto in contrada Sant'Apollinare a Venezia, dove si era trasferito col padre nel 1523, con la sua stamperia "Libreria della Fenice", dal 1536 al 1578, anno in cui morì. Ebbe succursali a Ferrara, Bologna, Napoli. Stampò 800 edizioni. Pubblicò opere di classici greci e latini tradotti nella "Collana Storica", i classici italiani come le "Rime" del Petrarca, l’"Orlando Furioso", il "Decamerone", la "Commedia" di Dante. Gabriele arricchì i testi di figure, disegni, scene mitologiche. Creò collane di libri su Erodoto, Tucidide, Senofonte, Plutarco, Teodoro Siculo, Polibio, e inventò il mestiere di traduttore, commentatore, trattatista, curatore. I suoi depositi di libri erano numerosi, fra Trino, Venezia, Lione, Salamanca, Roma, Napoli, ed ebbe mercato nei Paesi Bassi, nelle Indie e in America. Ottenne la cittadinanza dal Senato Veneto e ricoprì delle cariche come quando nel 1571 era uno dei due consiglieri che, col priore, reggevano l'università dei librai e stampatori di Venezia. Come detto, Gabriele Giolito de' Ferrari per primo stampò aggiungendo "Divina" alla "Commedia" di Dante: da quell'edizione del 1555, stampata a Venezia, l'opera di Dante venne per sempre chiamata "Divina Commedia".

I tipografi trinesi dell’epoca divennero molto rinomati, erano tra i migliori in assoluto, e a Trino, nel museo "Gian Andrea Irico", ci sono due sale dedicate a loro, mentre la scuola media porta proprio il nome di Gabriele Giolito Ferrari. Sotto l'atrio municipale la città rende omaggio ai suoi tipografi con una lapide, elencandoli: del quindicesimo secolo Bernardino Giolito Ferrari detto Stagnino, Guglielmo Piano Cerreto, Giovanni Cerreto detto Tacuino. Del sedicesimo secolo Giovanni Giolito Ferrari, il figlio, e il più noto di tutti, Gabriele Giolito Ferrari, Giovanni Paolo Giolito Ferrari (figlio di Gabriele), Giovanni Francesco Giolito Ferrari (fratello di Gabriele), Comino Giolito Ferrari (cugino di Gabriele), Gerardo Zeglio, Vincenzo e Francesco Portonari. Del diciassettesimo secolo Lorenzo e Nicolò Pezzana.

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