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Igea Salute Prevenzione Vita

Borgosesia: 101.696 euro trasformati in solidarietà nel 2020

Il prossimo obiettivo: un supporto mobile per il controllo della vista

Borgosesia Igea

Borgosesia: la consegna dei quattro defibrillatori da parte di Igea

Borgosesia: nel suo quarto anno di vita l'associazione Igea ha premuto sull'acceleratore sulla solidarietà. "Dalle casse dell’associazione nel 2020 sono usciti ben 101.696 euro" sottolinea la presidente Maria Marcon.

Le migliaia di mascherine realizzate a inizio epidemia dalle volontarie, coordinate dalla vicepresidente Carmela Marsilla, sono una delle gocce che compongono il mare di iniziative tutt'ora in espansione. Dopo aver archiviato un anno decisamente impegnativo, Igea Salute Prevenzione Vita si guarda indietro e fa un riassunto dei principali interventi attuati a partire dal 2016. "Abbiamo acquistato quattro defibrillatori, finanziato progetti per le scuole dell'infanzia di Varallo e Borgosesia, aiutato i figli minori di famiglie in difficoltà economiche, sostenuto gli studenti delle scuole superiori" elenca la presidente Marcon. Poi c'è stato il corso di musicoterapia per gli anziani ospiti della casa di riposo di Serravalle Sesia e il contributo per l'acquisto di una barella da parte del Cai.

Ma il sostegno dell'associazione è arrivato specialmente all'ospedale di Borgosesia. Nella lista di apparecchiature acquistate in tutto o in parte grazie a Igea c'è la colonna laparoscopica della sala operatoria (che è stata aggiornata con le ultime tecnologie), uno strumento per misurare la pressione dei bendaggi, due ecografi (uno acquistato con il contributo di Fondazione Valsesia) e poi un'auto per i trasporti ai vari centri di cura. "E’ stato organizzato anche un corso per l’elaborazione del lutto - aggiunge Marcon - Mentre per la prossima festa della mamma venderemo le azalee a sostegno del progetto Vediamoci meglio. Lo scopo è acquistare un supporto medicale mobile per il controllo della vista e dell’udito in ambito pediatrico. Sarà utilizzato negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e primaria del territorio".

Ma come è partita quest'opera solidale? Anzitutto con la buona volontà dei volontari, in tutto 33 (di cui sei autisti) che hanno raccolto le offerte e creato oggetti artigianali da distribuire per beneficenza. "I nostri soci sono il capitale più grande - sottolinea la presidente - Ma un grande grazie va anche a tutti i collaboratori e a coloro che ci hanno sostenuto".

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