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Bisogni educativi speciali

Trino: botta e risposta tra sindaco e dirigente scolastica

"Hanno rifiutato una famiglia". "No, siamo in regola con le norme"

Municipio di Trino

Il palazzo municipale di Trino

"Abbiamo accolto le richieste delle famiglie degli alunni con bisogni educativi speciali (Bes) certificati e siamo perfettamente in regola con quanto previsto dalla normativa. Credo che si sia fatta un po’ di confusione su questa vicenda e in realtà i Bes certificati all’Istituto Comprensivo di Trino sono 32, dei quali solo 19 hanno fatto richiesta per la didattica in presenza".

La dirigente scolastica dell’istituto trinese, Angela Milella, interviene sulla vicenda messa in risalto dal sindaco Daniele Pane in mattinata. Il quale comunque garantisce che "è nostra intenzione non far mancare il supporto e l'aiuto necessario a nessuno". Pane su Facebook aveva scritto: "Mi è giunta voce che l’Istituto Comprensivo di Trino ha rifiutato ad una famiglia che ha un figlio con bisogni educativi speciali la didattica in presenza. Gli alunni Bes e i disabili sono le uniche categorie che anche in zona rossa e con le scuole chiuse possono fare didattica in presenza". Il sindaco aveva aggiunto che si sarebbe accertato di questa notizia e che comunque "fortunatamente abbiamo attivato il servizio 'Insieme in Dad' e la famiglia ha portato a noi il bambino, seguito grazie ad Elen's Sport". Contattato, Pane ci ha spiegato che "tra disabili e Bes di vario grado il Comprensivo trinese ha più di 60 allievi in questa fascia. Oltre alla segnalazione del bambino di questa mattina, me ne sono giunte altre cinque di casi simili. Ho parlato con alcuni referenti del Comprensivo che mi hanno spiegato come la scuola lunedì scorso ha tenuto una riunione sulla didattica a distanza e a quali soggetti dare la possibilità di partecipare in presenza. La valutazione, esclusivamente di competenza scolastica, si è resa necessaria in quanto il numero dei soggetti Bes è abbastanza elevato e quindi hanno ritenuto di dover dare un criterio di accesso, dovendo prioritariamente garantire la salute di tutti e il rispetto delle norme attualmente vigenti. Per questo alcuni bambini, che hanno avuto accesso a scuola lunedì e martedì, non l’hanno più avuto nei giorni successivi".

Pane aggiunge: "Al di là delle scelte e delle responsabilità, che restano in capo al dirigente scolastico, e in merito alle quali non voglio entrare perché non mi compete, ritengo che ci siano comunque famiglie che necessitino di un supporto preciso e puntuale per gestire la loro situazione di fragilità. Abbiamo pertanto concordato un incontro tra la scuola e il nostro servizio socio-assistenziale per fare un quadro della situazione su chi potrà svolgere la didattica in presenza e chi, per i requisiti che la scuola non ha ritenuto sufficienti, debba svolgere la didattica da casa. È nostra intenzione non far mancare il supporto e l'aiuto necessario a nessuno. La dottoressa Simona Costa, referente del servizio socio-assistenziale per i minori di Trino, è già al lavoro per rispondere alle esigenze di coloro che hanno segnalato questo problema". Il sindaco termina: "In questa situazione al Comprensivo ho contestato il metodo perché secondo me serve un confronto in primis tra la scuola e i servizi socio-assistenziali. Capisco che sia una possibilità quella di garantire la didattica in presenza, e capisco che la scuola magari non riesca a seguire tutti i soggetti Bes in questo frangente, ma se si fosse comunicato meglio fin dall’inizio, si sarebbero trovate tutte le soluzioni del caso e ci saremmo subito adoperati per non creare problemi a nessuno".

Alla dirigente del Comprensivo Angela Milella abbiamo chiesto di far luce su questa situazione: "Lunedì 15 marzo abbiamo tenuto una riunione per esaminare le 65 richieste pervenute, ma va specificato che i Bes certificati nella nostra scuola sono 32 e comprendono allievi disabili H certificati e allievi Dsa (disturbo specifico di apprendimento) - sottolinea la dirigente - Le altre richieste riguardano Bes non certificati. Entro nel dettaglio: alla scuola dell’infanzia abbiamo 5 bambini Bes certificati ma solo 3 famiglie hanno fatto richiesta della didattica in presenza; alla primaria sono 16 i Bes certificati e in 14 hanno avanzato la richiesta; alla secondaria di primo grado sono 11 i Bes certificati e solo 2 hanno fatto richiesta. Tutti coloro, tra i Bes certificati, che hanno richiesto la didattica in presenza, hanno avuto la domanda accolta, e sono 19, gli altri non hanno fatto domanda". Milella aggiunge: "Le altre domande di didattica in presenza dei Bes riguardano alunni con problemi linguistici o socio economici. Tutti questi possono svolgere la didattica a distanza ed essere sostenuti nelle necessità senza venire a scuola". La dirigente conclude: "Mi spiace che alcune famiglie abbiano sollevato questi problemi oggi e che il sindaco abbia dato risalto alla questione sui social. Deve essere chiaro che il Comprensivo non sta danneggiando nessun allievo e che tutto è svolto in regola".

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