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Motta de' Conti - Danni alluvione

Elettrodomestici e mobili esclusi dai contributi: cittadini arrabbiati

Il sindaco scrive alla Regione per chiedere un'integrazione del Decreto

Motta de' Conti alluvione

Arredi ed elettrodomestici distrutti dall'alluvione del 3 ottobre e accatastati sul piazzale del peso pubblico a Motta de' Conti

Motta de' Conti: la Regione Piemonte definisce i criteri di concessione dei contributi a favore dei privati che hanno subito danni dovuti all'alluvione dell'ottobre 2020. Criteri che però scontentano i mottesi che per quell'evento calamitoso hanno perso prevalentemente arredi ed elettrodomestici. "I cittadini colpiti dall'alluvione sono entrati nel panico più totale e si sono lasciati sopraffare da un senso di forte risentimento - racconta Quirci -. Dopo essere venuti a conoscenza dei criteri di accesso ai contributi regionali, si sono riversati negli uffici comunali per manifestare, anche con toni poco garbati, il loro comprensibile malcontento". 

Le disposizioni regionali prendono in considerazione soprattutto danni strutturali alle abitazioni: citano infatti interventi su aree esterne dell'abitazione principale distrutta o dichiarata inagibile, il ripristino di aree funzionali all'accesso degli immobili, dell'abitazione principale danneggiata. E poi opere e impianti di edifici residenziali, quali intonaci, rivestimenti, controsoffittature, serramenti, impianti elettrici, di riscaldamento o di condizionamento, ascensori e montascale. Ma anche il ripristino di pertinenze. Una casistica insomma che esclude coloro che, con oltre un metro di acqua in casa, hanno dovuto gettare al macero cucine e salotti, mobili, lavatrici, televisori per un valore economico non indifferente. 

Il sindaco Emanuela Quirci, alla luce delle rimostranze dei cittadini a proposito dei criteri di rimborso, ha scritto quindi alla Regione, indirizzando la sua lettera al presente Alberto Cirio e per conoscenza al consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti, che proprio in occasione dell'alluvione, ma anche in altre circostanze, come precisa la stessa Quirci "non ha mai fatto mancare sostegno all'Amministrazione comunale mottese". Una lettera in cui il sindaco di Motta de' Conti chiede un integrazione del Decreto regionale. "Vorrei essere in grado di far comprendere ai cittadini mottesi che volendo è possibile associare ai contributi stanziati, anche i bonus statali. Ma la burocrazia, si sa, prevede meccanismi articolati che spesso pensionati e anziani non riescono a comprendere -afferma -. Come ho scritto al presidente Cirio, per loro la priorità sarebbe quella di acquistare, magari, una cucina con elettrodomestici, che non possiedono più, insieme a tutti quegli effetti personali, per cui non hanno la possibilità di anticipare il denaro". Altri hanno perso invece attrezzatura da lavoro: "Ad esempio stampanti, computer e atre supporti informatici. Ma anche motoseghe, motozappe, decespugliatori. E ancora quintali di pellet e legna stoccati per l'inverno".

Alla luce di questi danni Quirci nella lettera al presidente della Regione ha chiesto "con estrema urgenza un'integrazione al Decreto, affinchè queste persone possano avere in maniera più semplice e mano macchinosa anche solo un minimo contributo per l'acquisto di beni necessari". Intanto, a seguito di un lungo confronto telefonico intercorso tra il sindaco Quirci e il consigliere regionale Riva Vercellotti, lo stesso si è detto disponibile a parlare con i cittadini che abbiano necessità di chiarimenti sulle possibilità e modalità di accesso ai bonus. 

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