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Lutto

Addio Nara, storico guardalinee della Saluggese

E' morto a 84 anni Renato Matteja, tifoso della Juventus

Renato Matteja

«E’ nato con una bandierina in mano e la maglia della Juve indosso». Inizia così il ricordo di Renato Matteja fatto dal presidente della Virtus Saluggese Gigi Momo. Nara, come lo chiamavano tutti in paese, scomparso domenica 7 marzo all’età di 84 anni, è stato lo storico guardalinee delle società calcistiche del paese. Un “mestiere” iniziato ai tempi della squadra del suo paese, la Virtus S. Antonino, e proseguito nella Virtus Saluggese, dopo la fusione tra le società di capoluogo e frazione, e nel CSI Preti&Donà. «Diceva sempre che era l’ultimo anno che lo faceva, ma alla fine, ad inizio di ogni stagione calcistica dava sempre la sua disponibilità – prosegue Momo – Lo faceva volentieri ed era sempre disponibile. Io tutte le domeniche andavo a prenderlo in macchina, ci prendevamo il caffè insieme e, appena arrivati al campo, lui preparava le bandierine e i palloni della partita. Quando andavamo in trasferta poi era curioso di vedere i paesi. Prima di ogni partita lui andava a vedere cosa c’era intorno». Il calcio è sempre stato la sua passione. Tifoso della Juve andava sempre al bar a vedere le partite e si arrabbiava molto quando vedeva la sua squadra giocare male, ma senza dire mai una parola fuori posto. Renato era una persona per bene, tranquilla e buona con tutti. E a S. Antonino era ben voluto da tutti. Il giorno della partita, se andavi al campo, lui era sempre lì, a bordo campo, sul lato opposto delle panchine, con la bandierina in mano. Perché, nel calcio dilettantistico non ci sono guardalinee di professione. Questo compito spetta ai dirigenti delle due squadre in campo. «Ho passato più di vent’anni con lui – ricorda ancora Momo – quando non c’erano i navigatori e andavamo in posti nuovi e non sapevamo dove fosse il campo sportivo, lui mi diceva sempre di cercare il cimitero, perché solitamente nelle vicinanze si trova il campo. In tutti questi anni non gli ho mai sentito dire una parola fuori posto o fare polemiche con gli avversari. A volte, quando eravamo in trasferta, poteva capitare che il tifo avversario fosse un po’ acceso. Ricordo ad esempio che una volta i tifosi del Beinasco gliene han dette di tutti i colori, ma lui è stato zitto». Il calcio a Saluggia da quest’anno non c’è più. «Renato ha chiuso con noi la stagione calcistica 2019-2020, l’ultima disputata dalla Virtus. Lui è stato presente fino a che abbiamo giocato, prima dell’interruzione dovuta all’emergenza Covid. Poi io mi sono dimesso da presidente e da quest’anno la società non si è più iscritta ai campionati. Sembra quasi che il Nara – chiude malinconicamente Momo – abbia deciso di andarsene adesso perché ormai non essendoci più la squadra, il suo mestiere da guardalinee è terminato. Mi mancherà molto».

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