cerca

L'intervista

Colla (Monterosa 2000): "È già il quinto stop: ora servono aiuti concreti"

"L'indotto in Valsesia conta perdite per 40 milioni di euro"

Andrea Colla

Andrea Colla, direttore amministrativo di Monterosa 2000

“Questa decisione casca come una mannaia sulle nostre teste, ma purtroppo ci siamo abituati: è la quinta volta quest’anno che viene emesso un rinvio poche ore prima delle aperture”. Andrea Colla, direttore amministrativo di Monterosa 2000, commenta così la decisione del Governo di prolungare la chiusura degli impianti sciistici fino al 5 marzo (leggi qui). Secondo il Dpcm del 14 gennaio, le piste avrebbero potuto riaprire oggi, lunedì 15 febbraio, nelle aree gialle, ma ieri sera è arrivata la doccia gelata: l’esecutivo ha ascoltato il parere del Cts che aveva sconsigliato la riapertura a causa della preoccupante diffusione delle varianti Covid. “La situazione è sempre più drammatica ogni giorno che passa – continua Colla – Non solo da un punto di vista economico ma anche sociale. Nella sola Valsesia l’85% delle persone sono impiegati nel settore alpino o comunque hanno attività direttamente collegate al comparto. La stagione invernale è il periodo “principe” dell’anno dove si crea il fatturato che serve poi per sopportare, a livello economico, tutto il resto dell’anno”. Un settore che è totalmente in crisi e non ha ricevuto i sostegni auspicati: “Esistono gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione per i pochi dipendenti, ma per coloro che sono proprietari di attività, che sono circa l’80% dei lavoratori, non ci sono stati aiuti e nessuno ne ha tenuto conto”.

Quello che Colla non concepisce è il tempismo con cui vengono prese le decisioni: “Nessuno mette in discussione le motivazioni di queste scelte e non vogliamo assolutamente negare la pandemia – rimarca il direttore amministrativo di Monterosa 2000 – ma sarebbe stato più corretto prendere una posizione netta ad ottobre negando, di fatto, l’apertura degli impianti per tutto l’anno e concedere dei ristori significativi. Questo continuo temporeggiamento è deleterio oltre che estenuante”.

Ovviamente questa stagione invernale mette in grande difficoltà anche Monterosa 2000: “Solo in Valsesia la perdita della nostra associazione ammonta a cinque milioni di euro quest’anno. Se le perdite si allargano all’indotto diretto (maestri di sci, bar, ristoranti, negozi, abbigliamento sciistico) e indiretto (idraulici, elettricisti, trasporti) si arriva fino a otto volte, ossia 40 milioni di euro. Una cifra spaventosa”. Proprio per questo ora si deve cercare di “salvare il salvabile”: "Per Monterosa 2000 questa stagione è definitivamente andata. Per questo pensiamo ai ristori: oggi abbiamo un incontro con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia per illustrare ancora una volta le nostre problematiche”. Seppur ci sarà una chiusura fino al 5 marzo e l’anno sciistico, di fatto, è compromesso, Colla è favorevole a iniziare: “Serve sicuramente all’indotto: si tratta di un’opportunità per il territorio che è necessaria. Anche se in misure minime si potrà dare un po’ di respiro alle attività per contenere il dramma economico e sociale”, conclude.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500