cerca

Lutto

Carisio piange il diacono Ernesto Ratti, stimato alpino

E' stato animatore della vita sociale e religiosa

Ernesto Ratti

Ernesto Ratti

Carisio: la comunità piange Ernesto Ratti, animatore della vita sociale e religiosa del paese. Che indossasse il cappello da Alpino o i paramenti da diacono (oppure entrambi contemporaneamente, come aveva fatto anche sull'altare) era sempre un punto di riferimento per Carisio.

I suoi compaesani lo ricordano come una persona disponibile per ogni necessità o iniziativa: il teatro, le feste, il Carnevale (in cui aveva interpretato anche la maschera locale, il Gambin). Ma anche le funzioni religiose celebrate in mezzo ai campi, per rinsaldare il legame con la terra che lui stesso ha coltivato per una vita.

Ratti, classe 1952, era donatore dell'Avis, ha guidato il gruppo degli Alpini per una trentina d'anni, mentre nel 2015 era stato ordinato diacono dal vescovo di Biella Gabriele Mana, che lo aveva assegnato sia a Carisio che a Salussola. "Così ha coronato il suo sogno: servire fino all'ultimo la sua chiesa, la sua comunità" ricordano dal paese.

Sposato e padre di una figlia, aveva subito la morte del fratello Francesco, cui lui stesso aveva dedicato un'affettuosa omelia durante il funerale. Ormai da tempo Ratti lottava in ospedale contro la malattia, ma negli ultimi giorni aveva fatto ritorno a casa dove è poi morto accanto alla moglie Pinuccia. "Ognuno di noi avrà un ricordo di qualcosa fatto insieme a lui - sottolineano i suoi compaesani - Era una persona speciale, mancherà".

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500