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Percorsi di crescita

Raccontare il male

Come spiegare ai bambini tragedie come quella dell'Afghanistan

Afghanistan e bambini

Le notizie e le immagini provenienti dall'Afghanistan in queste ultime settimane generano un forte impatto a livello emotivo, sono immagini e notizie terribili e non possono lasciarci indifferenti.

Si pone poi anche il problema di cosa raccontare e spiegare ai bambini che sono con noi al momento dei tg e fanno domande, vogliono sapere. Ma spiegare la tragedia afghana ai nostri figli sembra un'impresa ardua. Tuttavia, anche se si tratta di argomenti delicati e complessi allo stesso tempo, è compito di noi adulti spiegare perché sia noi sia i nostri figli dobbiamo sapere quanto stiamo perdendo in umanità, in una nazione che ha abolito ogni diritto e ogni libertà con la forza delle armi, della violenza e ciò che è peggio in nome di una religione, o forse è più corretto dire in nome dell'integralismo religioso. Scioccanti sono le immagini che rimarranno nel nostro cuore e nella nostra memoria, mille volte più eloquenti delle parole. Quanto abbiamo visto ci parla di paura, di disperazione, di angoscia: uomini che si gettano nel vuoto dopo essersi aggrappati a carrelli di aeroplani per scappare da un paese in cui tutto è finito, madri che hanno consegnato i propri figli ai soldati affinché fossero messi in salvo. Emblematica è diventata l'immagine di  una madre che consegna la propria bambina poco più che neonata a un soldato affinché possa essere salvata dalla paura e dalla disperazione e da una morte quasi certa. Amare il proprio figlio e sperare per lui in un'altra vita, di certo migliore e più sicura, al punto da affidarlo a uno sconosciuto perché ne abbia cura, dev'essere la scelta più terribile per un genitore.

E allora che fare? Ne parliamo ai nostri figli? In che modo? In che termini? E' sicuramente necessario avere il coraggio di parlarne perché non rispondere alle domande sulla morte, sulla sofferenza e sul dolore vuol dire lasciare i nostri figli inermi di fronte al bisogno di comprendere. Non è semplice, non è facile ma è necessario. Le domande dei bambini ci interrogano ed è loro diritto essere accompagnati in un discorso di comprensione, ascoltandoli e senza andare oltre le domande che ci pongono. Spesso noi adulti cerchiamo di divincolarci dalle risposte con l'ingannevole spiegazione di voler proteggere i nostri figli dalla tristezza. E invece la forza e il coraggio di raccontare, di spiegare e l'intensità di una narrazione onesta sono una palestra emotiva e psichica per i nostri bambini. La vicinanza dell'adulto che racconta avvolge il bambino come  un abbraccio e in questo modo la paura, l' ansia vengono sì sperimentate ma in una cornice di sicurezza e affetto.

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