cerca

Percorsi di crescita

Il pensiero laterale... meta da raggiungere

Un metodo che favorisce la duttilità intellettuale dell'alunno

Pensiero laterale

Con la definizione “pensiero laterale” si intende una modalità di risoluzione dei problemi logici che prevede l'osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla modalità tradizionale che prevede la concentrazione su una soluzione diretta al problema. Il teorizzatore di questo tipo di pensiero si chiama Edward De Bono, psicologo maltese, autore tra l'altro di un libro fondamentale in questo campo dal titolo “Sei cappelli per pensare”.

Il pensiero laterale si discosta dalla logica sequenziale e cerca punti di vista  alternativi per trovare una soluzione. Ma passiamo ad analizzare più nello specifico questo metodo di ragionamento. Il pensiero laterale segue la modalità del pensiero divergente: per ciascun problema è sempre possibile individuare diverse soluzioni, che in qualche caso emergono da sole. Diventa subito chiaro che è importante disporre di modalità e strumenti che facilitino questi processi di pensiero, per generare creativamente ipotesi da abbinare e combinare con le conoscenze già possedute, fino al raggiungimento dell'obiettivo prefissato. 

E' il caso delle mappe creative, che consentono al contempo di fermare le idee e di registrarle, predisponendole per essere poi rielaborate. Tra queste si collocano anche le mappe mentali oppure le “solution maps”, che possono essere utilizzate per facilitare lo svolgimento di sessioni creative basate su tecniche come i già citati sei cappelli per pensare. Nello specifico i sei cappelli sono di colore differente e ognuno di essi corrisponde a una diversa modalità di pensiero.

Il cappello bianco è il ragionamento analitico e imparziale, il cappello rosso è l'espressione libera dell'emotività, il cappello nero rileva gli aspetti negativi, il cappello giallo rileva gli aspetti positivi, il cappello verde indica sbocchi creativi, il cappello blu stabilisce priorità, metodi, sequenze funzionali. Oggi sappiamo ancora relativamente poco sui particolari del funzionamento del cervello, tuttavia è possibile avere una visione generale della sua organizzazione. Il pensiero laterale non è una nuova formula magica ma un diverso e più creativo modo di servirsi dell'intelletto.

La matematica moderna ne fa un buon impiego e ne costituisce un esempio particolarmente calzante. Scartati infatti i rigidi schemi entro cui in passato si presentava la materia, la nuova matematica fa in modo che l'allievo le si accosti con scelte deliberate, dandogli in misura maggiore il gusto dell'acquisizione personale. Questo metodo, incoraggiando attivamente l'allievo a considerare un problema da molti e differenti punti di vista e a rendersi conto della molteplicità delle vie che possono portare alla soluzione giusta, favorisce un rilevante miglioramento della duttilità intellettuale. C'è da augurarsi che col tempo questi principi alla base del pensiero laterale potranno permeare altri campi d'insegnamento.  

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500