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Pagliacci nel cuore

Il viaggio verso il Bene della dottoressa Barchetta

Simona racconta la sua voglia di mettersi in gioco per gli altri

Dottoressa Barchetta

La dottoressa Barchetta

Mi chiamo dottoressa Barchetta e vi chiedo di salpare con me per un breve viaggio, alla scoperta di un mondo fantastico, tutto rosso, ma se avete voglia di guardare oltre, potete vedere tante altre sfumature, tipo i colori dell’arcobaleno.

Sì, l’arcobaleno… quanti ne abbiamo visti durante l’ultimo anno? Arcobaleni di speranza per far arrivare a tutti un urlo unico che ci teneva uniti, “andrà tutto bene” … ecco in quel mondo dove io vi vorrei portare, rosso ma anche color arcobaleno, quando riesco a girare solo per quel mondo, lasciando fuori tutto il resto, sento che per me “andrà tutto bene”. Sarebbe bello trasmettervi la stessa emozione, la stessa sensazione, ma, forse, tramite queste righe non ci riuscirò. Un semplice naso rosso, rotondo come il mondo, rosso come l’Amore. Forse pensate che sia solo un semplice oggetto, per molti insignificante, ma non lo è; è un oggetto magico, che prende vita, con un cuore che batte e si muove, e ride, e piange, ascolta, abbraccia, parla …

Barchetta … Sì, si può dire che la mia avventura da clown può e deve iniziare con questa parola. L’unica cosa certa di quando nel 2013 ho iniziato il corso di clown terapia era il nome con il quale mi sarei fatta chiamare se fossi riuscita ad indossare le vesti di “dottoressa”… l’unico nome che potevo scegliere, nel quale mi riconosco, ed è bello quanto rimanga impresso nelle altre persone. In quel 2013 ero proprio una barchetta alle prese con le onde del mare, alla ricerca di quel faro che potesse illuminare la mia vita e rendere il viaggio più leggero. Ero una barchetta che aveva capito che, nonostante il porto fosse più sicuro, non era destinato a lei, non voleva più stare ferma a guardare ma voleva essere la protagonista del viaggio, vivendo tutto quello che arrivava, pronta a emozionarsi e viversi per quella che era realmente. Il viaggio è stato duro, in realtà sono tuttora in viaggio … Per combattere e lottare contro tutti quelli che pongono limiti, mettono barriere, fanno sentire sbagliati, diversi, creano ingiustizie, deridono, insultano, usano, uccidono, violentano, giudicano, contro la solitudine, contro l’egoismo, contro il menefreghismo,  insomma in viaggio verso il Bene, per farmi travolgere e sconvolgere da lui ogni volta che lo incontro, e questo viaggio ha preso una forma e un colore diverso da quando indosso quel piccolo oggetto rosso, che sta nel palmo di una mano, ma che, in realtà, è di una grandezza infinita, grandezza che lo fa rendere potente, ma di un potere magico, che migliora ogni persona che incontra, che riesce a regalare anche pochi secondi di leggerezza, di svago, di sorrisi, di emozione, di fiducia. Fiducia in sè stessi, nel prossimo, convincersi che il Bene esiste ancora, bisogna solo cercarlo, coltivarlo, volerlo, ma soprattutto donarlo e rispettarlo.

Ma perché dottoressa Barchetta? Perché ho sempre avuto, sin da piccolina, la mania di fare barchette con qualsiasi pezzo di carta trovassi, via via sempre più piccole, allora volendo dare un significato ho pensato alla Barchetta come un rifugio, un posto sicuro, “Sali sulla Barchetta e non sarai sola”. Ricordo che durante le mie prime uscite, nella tasca del mio camice avevo scritto “C’è una Barchetta per tutti”, e dentro c’erano dei foglietti di carta. Entravo nelle stanze e se qualche persona mi “colpiva” in modo particolare, trasmettendomi forti emozioni, facevo una barchetta e la regalavo. Così è successo con una signora, durante una delle mie prime domeniche da clown. La domenica successiva sono tornata in corsia e passando nel corridoio mi ha riconosciuta e ha gridato “Barchetta”, ho sorriso ma in quel momento non potevo fermarmi. Ci eravamo divise le camere, i miei compagni sono venuti da me e mi hanno detto “vieni che la Signora Maria chiede di Barchetta” …

Ecco, forse, proprio da quel momento ho capito che, finalmente, avevo intrapreso il viaggio giusto per me, e quella signora è stata l’onda che mi ha dato quella spinta e quella carica necessarie per fare certi viaggi senza stancarsi mai, ma sempre con la voglia di scoprire nuovi mondi, nuovi volti, nuove emozioni, nuovi brividi, la forza per continuare a fare tutto questo, dopo otto anni, con la stessa passione, con la stessa dedizione, con lo stesso “credo”, e capire che, nonostante tutto, io credo… credo che si possa cambiare il mondo, credo che il Bene vinca su tutto, credo che quel naso rosso sia magico, ed io voglio essere sua “schiava”, essere il mago e con la sua bacchetta continuare a viaggiare verso il viaggio delle emozioni. Perché vivere senza emozione significa vivere senza vita. Potrei elencare mille episodi che mi sono rimasti nel cuore, che ho vissuto, che mi hanno fatto piangere, ridere, che mi hanno fatto crescere, che mi hanno arricchito, ma lo spazio non basterebbe e le parole non sarebbero sufficientemente esaustive per dirvi che tutto questo è una figata pazzesca. Quindi, credetemi e se proprio non ci riuscite, c’è una Barchetta che vi aspetta per prendervi per mano, aiutarvi a salire e farvi salpare verso il vostro viaggio delle emozioni. Io sono pronta e voi? Vi aspetto … Buon viaggio. 

Simona

 

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