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Gattinara-Lenta: referendum

"La fusione di comuni non è obbligatoria né mai lo sarà"

"Indichiamo le volontà su mantenimento o scomparsa dei nostri paesi"

Lenta no fusione

Riprendiamo l’argomento Referendum dell’8 maggio prossimo per Lenta e Gattinara, e ci rendiamo conto che è passato talmente tanto tempo dall’inizio della procedura e sono successe così tante cose nel frattempo, e così tante cose sono cambiate, le vere e nascoste motivazioni sono quasi del tutto decadute, che il referendum è diventato anacronistico, fuori dal tempo. Sarebbe forse stato meglio chiudere il discorso fusione con un semplice stop, deliberando nei Consigli comunali di Lenta e Gattinara la revoca della volontà di fusione, sicuramente avremmo fatto risparmiare soldi alle Amministrazioni pubbliche di ogni grado. Ma visto che tutto questo non è stato fatto, si andrà al voto.

E’ necessario quindi, che venga ricordato a tutti che è nostro diritto e dovere andare a votare, in modo particolare per questo referendum, per dare indicazioni chiare alle Amministrazioni su quali sono i nostri sentimenti e le nostre volontà in merito al mantenimento oppure alla scomparsa dei nostri due comuni così come siamo sempre stati abituati a vederli e come sono sempre esistiti. Ricordiamo infatti, che se è vero che Lenta perderà ahimè anche il nome oltre a tutto il resto, a Gattinara in realtà resterà solo il nome e niente altro.

Partiamo ricordando che la fusione di comuni non è obbligatoria né mai lo sarà, e nessuno potrà mai esautorare un Comune italiano dal suo diritto di decidere autonomamente circa il suo futuro. Chi racconta il contrario o confonde i consigli in obblighi, oppure mente sapendo di mentire. I piccolissimi Comuni della Valsesia ne sono la conferma, giustamente e orgogliosamente autonomi e sempre finanziati, senza essere stati Mai obbligati a fondersi. Che sia poi una cosa così “innovativa” che sà di futuro, è un’altra falsa verità, già negli anni 20 in Italia si compivano le fusioni al solo intento di ridurre i centri di potere così da poterli controllare meglio a livello centrale. Parliamo tanto di autonomie locali e poi... Gattinara perderà la sua identità per diventare una “Nuova Gattinara” che prevederà tra l’altro la riscrittura di tutti gli Statuti, gli Ordinamenti, i Regolamenti Comunali, compreso il Piano Regolatore; con altri costi aggiuntivi che si aggiungeranno al pesante bilancio che già esiste. Quello che resterà del vecchio Comune di Lenta costerà alla casse della Nuova Gattinara ben più del fantomatico e non sicuro milione di euro che ci dovrà arrivare.

Lenta è un Comune e come tale ha strade, molte, un centro sportivo con tanto di tribune, lavatoio, cimitero, parchi gioco, marciapiedi, scuole elementare e materna (che non verranno chiuse, secondo promesse fatte), palestra, sede municipale che resterà attiva anche più di prima (sempre promesse fatte), centro storico con annesso Castello-Monastero per il quale è stato promesso di investire ingentissime somme per il suo recupero. E con esse molte altre promesse fatte ai lentesi, che se saranno disattese, porteranno gli stessi lentesi a reclamare con diritto, che ciò che essendo stato previsto negli accordi di fusione, venga fatto.

Non dimentichiamo inoltre che, un Comune delle dimensioni di quello che si verrà a formare, non rientrerà in nessun Comune finanziabile, in quanto vengono continuamente elargiti contributi ingenti a comuni molto piccoli oppure grandi ma molto molto più grandi di quanto non sarà la Nuova Gattinara. Vedi in merito i finanziamenti ottenuti recentemente con il pnrr che hanno portato a Lenta, in quanto piccolo comune, ben più di 950.000 euro nel solo anno 2022. Vorrei solo aggiungere che i bandi non si “vincono”, non sono lotterie, si presentano i progetti e se ci sono i soldi e sono validi, come lo sono quasi tutti, vengono finanziati. Quindi niente contributi specifici e niente vantaggi economici.

La stessa indicazione data dai fautori del si, circa l’abbassamento della aliquota Irpef, è data coscientemente in maniera fuorviante. I Comuni non possono abbassare l'Irpef che è statale, possono abbassare solo l'addizionale comunale Irpef che rappresenta più o meno uno 0,75%. L’informazione visibile sui manifesti è di conseguenza non corretta. Quindi verificate pure sulle vostre dichiarazione e vedrete che il “grandissimo” risparmio per voi grazie alla fusione si ridurrà a pochi euro all’anno!!!

Alla luce di tutto ciò, come ciliegina sulla torta, le tasse non caleranno, anzi rischieranno di aumentare, per sostenere l’ulteriore spesa dovuta alla fusione ed alle trasformazioni che ciò comporterà in sede amministrativa e regolamentaria. Se a questo aggiungiamo il mantenimento di tutte le strutture dell’attuale comune di Lenta che graverà per il 90% (dato il numero di abitanti) sulle spalle degli attuali Gattinaresi, non c’è certo da stare allegri e da esserne entusiasti. Pentirsi dopo sarà troppo tardi. Agiamo adesso, andiamo a votare insieme Gattinaresi e Lentesi e votiamo no perché il vero cambiamento è prendere nelle mani il nostro futuro e smetterla di demandare il nostro potere e la nostra scelta ad altri pensando che possano farlo meglio di noi. E’ il nostro momento di decidere, facciamolo per il meglio, prima di tutto andiamo a votare e
andando a votare pensiamoci bene e votiamo no.

Angelo Abbagnano
NON conFONDIAMOCI

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