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Aree protette della Valsesia

"Non si può arrivare alla chiusura dell'Ente di Gestione del Parco"

Preoccupazioni e critiche delle associazioni ambientaliste

Alta Valsesia

Le lettere di forte critica dei sindaci delle Aree protette della Valsesia di cui i giornali hanno dato conto recentemente, riportano del “deterioramento dei rapporti istituzionali”, di “disturbo dell’ente verso le amministrazioni”, di “superficialità nell’operato”, di “inefficacia nei compiti istituzionali”, ecc, ecc. La conclusione è la richiesta di chiusura dell’ente che ha in gestione, oltre ai due parchi storici Alta Valsesia e Fenera, altre aree tutelate della Rete Natura 2000 (il cui elenco e delimitazioni è possibile consultare nel sito dell’ente) per un totale di circa 28.200 ettari. L’Ente di Gestione delle Aree Protette (Egap) della Valsesia ha recentemente diffuso un comunicato stampa con risposte puntuali; dal loro canto le associazioni ambientaliste, da sempre propositive per una adeguata tutela del patrimonio naturale e della biodiversità, vogliono contribuire al confronto in atto per migliorare la gestione dell’ente, ricordando ad amministratori, residenti, fruitori ed amanti della natura i principi e obiettivi dell’istituzione delle aree protette. La norma regionale (LR 19/2009) stabilisce che La Regione riconosce l'importanza dell'ambiente naturale in quanto valore universale attuale e per le generazioni future e definisce... le modalità per la conservazione della biodiversità e per la gestione e per la promozione dei territori facenti parte della rete ecologica regionale; la legge nazionale (394/91), tra i principi fondamentali ha “l'istituzione, la gestione delle aree naturali protette, al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese” .
L’Unione Europea, fin dal 1992, si è impegnata nella conservazione della biodiversità progettando una rete di ambienti da tutelare, la cosiddetta Rete Natura 2000. Le modifiche apportate alla legge regionale negli ultimi anni, oltre ad accorpare sostanzialmente i vari precedenti enti di gestione, con conseguente notevole risparmio economico per la consistente riduzione di dirigenti e riduzione di risorse umane per la gestione amministrativa, ha dato impulso alla promozione del territorio, in accordo con le associazioni di categoria territoriali. E’ del tutto evidente, in ogni caso, che la gestione di aree protette ha tra i principi fondanti ed istitutivi la conservazione e tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche, la qual cosa, a volte, pone limitazioni a “modelli di sviluppo” che prevedono opere/attività non compatibili alla conservazione. Tra i vari compiti di un Ente di Gestione delle Aree protette, vi sono, ad esempio, la Pianificazione e definizione dei Piani d’Area, la Vigilanza, la Gestione della rete Natura 2000 attraverso la redazione di appositi piani di conservazione della biodiversità e verifica del loro rispetto, il censimento della fauna selvatica ai fini di tutela e/o contenimento anche rispetto alle attività agricole e silvo-pastorali, la ricerca e la divulgazione delle specificità delle aree tutelate.

Come in molti casi, per avere consapevolezza delle attività svolte , non così facilmente visibili ai più, oltre a quanto riportato nel comunicato stampa dell’Egap Valsesia è bene accedere al sito istituzionale e visionare le specifiche relazioni annuali, oltre che a quanto evidenziato nelle sezioni informative e nei canali social di divulgazione. A tal proposito è da evidenziare il recente e innovativo bando per le Guide ufficiali dell'Ente, per un turismo responsabile enunciato nella Carta Europea del Turismo sostenibile. E’ innegabile che nel recente passato vi siano state criticità organizzative ed operative dell’ente e la vicenda giudiziaria che ha investito alcuni guardiaparco ha gettato ombre sulla gestione; si consideri però che nel 2020 l’ente ha di fatto lavorato in assenza di direttore a tempo pieno e che la riduzione dei dipendenti, comprese figure di coordinamento, è notevole rispetto a pochi anni fa. Le critiche dei sindaci, risultano però, ingenerose, e in qualche caso pretestuose e forse anche strumentali; l’Egap, non è un ente al servizio dei comuni, ad esempio per far manutenzioni varie di tutta la sentieristica! Esiste nell’ente la comunità delle aree protette, organo consultivo e propositivo, previsto dalla norma, a cui appartengono i comuni di Alagna Valsesia, Boca, Borgosesia, Carcoforo, Cavallirio, Fobello, Grignasco, Prato Sesia, Alto Sermenza, Rimella, Valduggia e Valstrona. Nell’ambito di questo organo non risulta siano state evidenziate nel tempo criticità e proposte divariazioni di gestione ma solo approvazione dei bilanci, con cadenza annuale/istituzionale. Val la pena di ricordare, poi, che la comunità del parco è il soggetto che propone i componenti del “consiglio di amministrazione” e del presidente alla regione.
Le associazioni ambientaliste ben consapevoli della necessità che la gestione di un ente delle aree protette debba avvenire con la collaborazione degli enti locali, sono altresì convinte che scelte di tutela, in molti casi, devono essere assunte da enti strumentali regionali autonomi.

Per affrontare le criticità presenti è necessaria una analisi oggettiva della situazione, nella consapevolezza dei differenti ruoli degli enti, un adeguamento delle risorse umane, uno sforzo di dialogo e un confronto con tutti i soggetti istituzionali e associativi del territorio. Tale approccio, unitamente ad una gestione collegiale del consiglio d’amministrazione dell’ente, espressione degli enti territoriali, delle associazioni agricole e di quelle ambientaliste, potrà progettare una nuova fase che veda il rilancio e la valorizzazione delle aree protette della Valsesia. Non è accettabile nessuna ipotesi di soppressione dell’Ente di gestione! Le associazioni ambientaliste osserveranno con attenzione l’evolversi della situazione e, nel caso, saranno pronte ad intraprendere attività diversi livelli per contrastare azioni inadeguate.

Club Alpino Italiano, commissione TAM LPV - Maria Grazia Gavazza

Italia Nostra Piemonte - Adriana Elena My

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Aps - Giorgio Prino

Pro Natura Piemonte – Emilio Delmastro

WWF Oasi Aree protette piemontesi OdV – Valentina Marangoni

Italia Nostra Vercelli-Valsesia – Gianni Reina

Italia Nostra Novara – Donatella Depaoli

Legambiente del Vercellese e della Valsesia Odv, - Enrica Busti

Pro Natura Vercellese – Umberto Lorini

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