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Cst Uil e Uil Trasporti

"Disservizi sui rifiuti non imputabili a operatori scansafatiche"

"I lavoratori devono affrontare turni discordanti"

Rifiuti via Viotti

Cst Uil e Uil Trasporti: da un po’di giorni si legge su molte testate giornalistiche vercellesi e su molti account social dissenso generale riguardo il non corretto funzionamento dei servizi ambientali di raccolta dei rifiuti. Si fa sempre riferimento ad episodi che rivelano forti criticità e malfunzionamenti tecnico-organizzativi nel settore di igiene ambientale di Asm Vercelli, imputati poi ai singoli lavoratori e non alla società stessa. Questo disservizio provoca lamentele e indignazione tra i cittadini, che in alcuni casi sfociano in situazioni completamente degeneri come aggressioni verbali ed in alcuni casi fisiche nei confronti degli operatori ecologici. Creare un capro espiatorio nei lavoratori, invece che prendere atto del disservizio reso a tutta la cittadinanza e sistemare la situazione è un comportamento completamente fuori luogo.

Questi evidenti episodi sono dovuti a problematiche tecnico-organizzative, di gestione del lavoro e non solo da parte del sistema Asm. Non possono essere imputabili, come dice qualcuno, alla “malattia facile” o ancora a lavoratori “scansafatiche”. Questi disservizi sono imputabili alla non corretta gestione dei lavoratori (già sotto di organico, cioè pochi operatori rispetto all’ammontare del lavoro giornaliero) e alla completa disorganizzazione della società. Siamo in una situazione critica non solo per i cittadini che devono affrontare questi gravi disagi, ma anche per i lavoratori che si trovano a dover affrontare turni discordanti in barba a qualsiasi protocollo di sicurezza e a quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria. Inoltre, ci si dimentica dell'importante e delicato lavoro svolto dagli operatori, in questi ultimi 18 mesi fortemente colpiti dalla pandemia Covid-19. Mesi durante i quali questi lavoratori non si sono mai fermati, garantendo un servizio pubblico essenziale anche se esposti a numerosi rischi medico-sanitari e in mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuale.

Un ruolo determinante nella faccenda svolgono i continui ritardi e proroghe dell'affidamento della gara d'appalto del Covevar, con conseguenti mancati investimenti sul parco mezzi, ormai fatiscenti che talvolta non garantiscono adeguati standard previsti delle norme sulla sicurezza. Sono molte le problematiche che circondano il sistema Asm ma, alla luce di quanto detto, l'operatore ne figura più come vittima che come colpevole. Come Uil siamo impegnati e continueremo ad impegnarci per la tutela dei diritti e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è possibile che ancora si possa lavorare in queste condizioni. Rimaniamo pertanto aperti a dialogo e confronto con le amministrazioni locali, al fine di definire un percorso e cercare di tornare ad un servizio più efficiente, sia per i cittadini che per i lavoratori.

Maria Cristina Mosca
Segretaria CST UIL Biella e Vercelli

Francesco Di Pierro
UIL Trasporti

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