Attualità
di Diego Melara
31 Gennaio 2026 15:52
Sono, questi, noti come giorni della merla – il 29, 30 e 31 gennaio – e secondo la tradizione popolare coincidono con i giorni più freddi dell’anno. Un riferimento che affonda le radici nella cultura contadina e che, anche a Vercelli, continua a essere tramandato attraverso leggende, proverbi ed espressioni dialettali, resistendo al tempo e alle trasformazioni climatiche.
La leggenda più diffusa racconta di una merla, un tempo dal piumaggio candido, che per sfuggire al gelo trovò riparo in un comignolo. Ne uscì annerita dalla fuliggine, assumendo il colore nero con cui la conosciamo oggi. Un racconto semplice ma fortemente evocativo, diffuso in tutto il Nord Italia, che lega il rigore dell’inverno alla capacità di adattamento.
Nella tradizione rurale, i giorni della merla avevano anche un valore pratico: se risultavano particolarmente rigidi, annunciavano l’arrivo di una primavera mite e precoce; al contrario, giornate insolitamente temperate erano interpretate come presagio di un marzo ancora freddo e instabile. Un sapere empirico, costruito sull’osservazione della natura, che per secoli ha guidato i ritmi del lavoro agricolo.
Accanto alla leggenda, sopravvivono modi di dire dialettali che richiamano questi giorni. Espressioni come “Ij dì dla merla a son rivà” restano un riferimento immediato all’inverno più pungente, anche quando le temperature reali raccontano scenari differenti. È il segno di una tradizione che si rinnova, più culturale e linguistica che strettamente meteorologica.
Dal punto di vista scientifico, infatti, non è sempre corretto affermare che i giorni della merla siano statisticamente i più freddi dell’anno. In molte aree d’Italia, il picco delle basse temperature può verificarsi prima o dopo la fine di gennaio. In città, gennaio resta in genere il mese più freddo, con temperature medie delle massime comprese tra i 5 e gli 8 gradi e minime intorno allo zero, ma il giorno più rigido non coincide necessariamente con il 29, 30 o 31.
I dati relativi agli ultimi giorni di gennaio 2026 confermano questa tendenza: le temperature registrate si sono mantenute su valori in linea con le medie stagionali, senza particolari estremi. Minime poco sopra lo zero e massime comprese tra i 5 e i 9 gradi hanno accompagnato i giorni della merla di quest’anno, più miti rispetto all’immaginario collettivo.
In un tempo in cui le stagioni sembrano perdere confini sempre più netti, i giorni della merla restano così un simbolo identitario. Un ponte tra passato e presente, capace di raccontare il territorio attraverso le sue storie, le sue parole e la memoria condivisa di una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie tradizioni.
Copyright © 2020 FONDAZIONE LA SESIA via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243
Powered by Miles 33
Commenti
Condividi le tue opinioni su La Sesia