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Il 2 ottobre

Festa dei nonni: in prima fila anche in pandemia

"Prendiamoci cura di loro, capisaldi della famiglie"

Festa dei nonni

ll 2 ottobre, in Italia, si celebra la festa dei nonni. Istituita con la legge 159 del 31 luglio 2005, la festa dei nonni vuole essere un “momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale”. Parole più che mai vere quelle inserite nella legge del 2005, soprattutto dopo il lungo periodo di pandemia in cui i nonni si sono confermati veri e propri capisaldi delle famiglie italiane. Secondo Senior Italia Federanziani, infatti, i nonni hanno contribuito con oltre 38,3 miliardi ai bilanci delle famiglie durante il primo anno di pandemia; sono infatti oltre 12 milioni i nonni italiani che oltre a fare da babysitter ai loro nipoti sostengono economicamente le famiglie dei propri figli, soprattutto per comprare vestiti, giochi, libri, per pagare la scuola o le varie attività dei nipoti, ma anche per pagare il mutuo o l’affitto di casa o semplicemente per fare la spesa.

Stando all’indagine presentata al Senato in occasione della festa dei nonni 2021, il 92,8% dei senior aiuta o ha aiutato economicamente figli e nipoti facendolo spesso (48%), qualche volta (34,7%) o raramente (10,1%), mentre solo il 7,2% non lo ha mai fatto. L’aiuto economico, però, è affiancato a quello legato alla cura dei nipoti: il 35,5% dei nonni italiani intervistati dedica loro fino a 10 ore a settimana, il 24,4% se ne occupa tra le 10 e le 20 ore, il 7,4% tra le 20 e le 40 e il 7,4% per oltre 40 ore. "Per celebrare questa edizione della festa abbiamo scelto un messaggio centrato sull’importanza del prendersi cura dei propri nonni, e per i nonni prendersi cura anche di loro stessi, oltre che di figli e nipoti, in tre modi - afferma Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani -: vaccinandosi tutti contro il Covid e convincendo i propri cari a fare lo stesso, seguendo le cure del medico e monitorando la propria salute attraverso le visite e i controlli lasciati in sospeso durante la pandemia. E infine se i nonni sono corsi a vaccinarsi per tornare alla normalità, per riabbracciare i nipoti e potersi di nuovo prendere cura di loro, è importante - continua Messina - che il resto della società manifesti nei loro confronti lo stesso senso di responsabilità, vaccinandosi, per fare in modo che nessun nonno debba più rischiare la vita a causa del Covid". 

Il 98,2% dei nonni intervistati, infatti, ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19 e l’1,4% ha avuto almeno la somministrazione della prima dose. L’83,6% del campione ha affermato di essersi vaccinato per sconfiggere la pandemia e tornare alla normalità e, in particolare, il 27,8% dei nonni lo ha fatto per riabbracciare i propri figli e tornare ad accudire i nipoti. La salute dei nonni, punti di riferimento delle famiglie italiane anche in pandemia, è però da proteggere a 360 gradi. In Italia sono oltre 8 milioni le prestazioni sanitarie arretrate causa covid, con un calo del 10% nelle nuove diagnosi, del 9% nei nuovi trattamenti, del 32% negli invii allo specialista e del 22% nelle richieste di esami. A tal fine Senior Italia ha attivato il servizio gratuito Pronto Senior Salute, dedicato a tutti coloro che abbiano avuto un esame fissato dal Cup in tempi che non rispettano quelli stabiliti dal Piano nazionale per le liste d’attesa; attraverso questo servizio (cliccare qui per maggiori informazioni) la federazione si impegna a sollecitare le Asl a prendere in carico i pazienti entro i tempi dovuti.

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