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Il giorno dell'apertura di bar e ristoranti al chiuso

Altro allentamento delle restrizioni: allo stadio al 25%

Caffè al bar

Oggi, martedì 1° giugno, è la data dell'apertura totale della ristorazione: le attività, in tutta Italia, potranno infatti tornare ad accogliere i propri clienti anche al chiuso. Nei bar ritorna consentita la consumazione al bancone. Procede, quindi, l'allentamento delle restrizioni che dovrebbe portare il Piemonte, dal 14 giugno, alla totale normalità con l'ingresso in zona bianca. Con il decreto firmato il 26 aprile bar e ristoranti avrebbero potuto accogliere all'interno dei propri locali i clienti fino alle 18, ma il progressivo miglioramento della curva epidemica ha fatto decidere all'esecutivo di allungare l'estensione dell'orario. Rimane quindi un’unica regola, quella del coprifuoco: fino al 6 giugno i locali potranno avere clienti fino alle 23, dal 7 fino a mezzanotte.

Per quanto riguarda le regole di sicurezza anti-Covid da rispettare, i tavoli verranno disposti così da assicurare almeno un metro tra i clienti a meno che questi non siano conviventi.  Allo stesso tavolo, inoltre, si potrà stare massimo in quattro persone a meno che non si tratti di un nucleo familiare. Per il consumo al banco, invece, bisognerà assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti.

Da oggi si torna negli stadi. È consentita «la presenza di pubblico in eventi e competizioni sportive all’aperto». I posti a sedere per le persone non conviventi dovranno prevedere il distanziamento e sarà obbligatoria la mascherina. La capienza non può essere superiore al 25% di quella massima e comunque non può superare le 1.000 persone. È preferibile la prenotazione dei biglietti online che possa consentire il tracciamento delle persone e per evitare gli assembramenti agli ingressi. Si devono prevedere percorsi differenziati tra ingressi e uscite.

Ancora attesa, invece per feste e banchetti che saranno possibili in zona bianca e gialla a partire dal 15 giugno. Tutti gli invitati devono però possedere il green pass, il certificato che viene rilasciato quando si è vaccinati, oppure guariti dal Covid-19, oppure ci si è sottoposti a un tampone con esito negativo. Il pass deve essere rilasciato dalla struttura dove si viene vaccinati e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale. La sua validità è di 9 mesi. Se si è guariti bisogna avere il certificato dell’ospedale o del medico di base o del pediatra. Se si fa il tampone si può fare l’antigenico, il molecolare o il salivare nelle 48 ore precedenti. Fino a quando non entrerà in vigore il pass europeo la certificazione verde può essere usata anche per andare all’estero, ma bisogna verificare le regole del Paese di destinazione perché alcuni Stati chiedono comunque che il turista sia sottoposto a tampone nelle 48 o nelle 72 ore precedenti. Per viaggiare in Italia il pass serve solo per andare nelle regioni che dovessero diventare arancioni o rosse

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