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Zona bianca: le regole e le restrizioni che decadono

Dal coprifuoco all'uso della mascherina

Zona gialla

L’Italia si appresta, piano piano, a passare tutta in zona bianca. Dopo i dati confermati ieri dal presidente Alberto Cirio, dove il Piemonte è sceso sotto la soglia dei 50 casi settimanali ogni 100.000 abitanti, la regione è in attesa di capire quando potrà entrare definitivamente nella fascia considerata “off limits”: stando al decreto servono tre settimane con numeri da zona bianca per il passaggio definitivo e quindi si dovrebbe aspettare fino al 21 giugno, ma non è escluso che la data possa essere anticipata al 14

La zona bianca è sinonimo di ritorno alla normalità: tutte (o quasi) le restrizioni decadono. Tutte le attività possono riaprire anticipando le date previste invece nella fascia gialla. Non c’è il coprifuoco, quindi gli spostamenti sono liberi giorno e notte. Da martedì 1° giugno Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia passeranno in fascia bianca, mentre il 7 giugno toccherà ad Abruzzo, Liguria e Veneto.


In zona bianca a mascherina è sempre obbligatoria, sia all’aperto sia al chiuso. Il distanziamento è sempre obbligatorio per evitare gli assembramenti. Nelle regioni bianche (ma anche in quelle gialle) si entra senza pass. Sono aperte sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. In zona gialla la riapertura è prevista il 1° luglio. Sono aperti parchi tematici e di divertimento. In zona gialla la riapertura è prevista il 15 giugno. Sono aperti centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. In zona gialla la riapertura è prevista il 1° luglio. Si possono organizzare feste, comprese quelle dopo cerimonie civili e religiose. Per gli ospiti è obbligatorio il pass verde. In zona gialla sono consentite dal 15 giugno. In discoteca si potrà andare ma senza ballare. Si potrà ascoltare la musica, mangiare e bere. Ma sarà vietato stare sulla pista.

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