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La valutazione

L'Italia viaggia verso la zona bianca

Contagi in continua discesa, inizia il conto alla rovescia

Salvo sorprese il Piemonte rimane in zona gialla

La continua discesa della curva epidemiologica e i parametri adottati dal nuovo decreto che guardano prevalentemente all'incidenza e all'Rt ospedaliero per l'assegnazione dei colori delle fasce spingono l'Italia verso la zona bianca. Gli indicatori del ministero della Salute mostrano una diminuzione costante dell’incidenza dei nuovi casi su 100 mila abitanti e le stime assicurano che - se non ci sarà un’impennata dovuta alle varianti - nelle prossime settimane la maggior parte delle regioni potrebbero entrare nella fascia dove tutte le attività sono aperte e non c’è il coprifuoco. L’unico obbligo rimane la mascherina e il distanziamento.

L'incidenza media in Italia è ora pari a 70 casi ogni 100 mila abitanti, poco distante dalla soglia dei 50 che consentirebbe il "liberi tutti". Si tratta dell'ultimo vero e proprio ultimo passo verso la normalità che alcuni territori sono già pronti per poter effettuare. Già sette regioni, a oggi, sono sotto soglia e potrebbero sperare nella zona bianca, ma per compiere il passaggio servono tre settimane consecutive con questi valori: si tratta di Veneto, Abruzzo, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise. Il Piemonte, ad ora, ha dei numeri un po' più alti e non ancora da zona bianca, ma il miglioramento, seppur più lento che in altre regioni, è visibile.

Se questi dati verranno confermati dal monitoraggio della Cabina di regia di domani, venerdì 21 maggio, entro metà giugno mezza Italia può tornare alla normalità. Per le altre regioni basterà aspettare una o due settimane in più. 

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