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I dati

Le aperture non frenano il calo dei contagi: -28% negli ultimi sette giorni

In diminuzione anche ricoveri e decessi

Test tampone

Un calo dei contagi del 27,8%: questo il dato, a livello nazionale, emerso dopo il monitoraggio Covid dell'ultima settimana. Rispetto al periodo compreso tra il 3 e il 9 maggio dove sono stati riscontrati complessivamente 66.476 nuovi casi, negli ultimi sette giorni i positivi sono stati 47.942, con una diminuzione di 18.534 contagi, pari quasi al 30%. La settimana scorsa il calo era paria al 19%. I numeri dell'epidemia, insomma, continuano a migliorare e lo stanno facendo da ormai tre settimane consecutive: i dati sono praticamente gli stessi di inizio ottobre e le aperture di ormai tre settimane fa non hanno assolutamente portato l'innalzamento della curva epidemiologica come molti credevano. Ad incidere è sicuramente la campagna vaccinale che ora sta procedendo spedita: a ieri, domenica 16 maggio, erano quasi 19 milioni le persone che avevano ricevuto la prima dose, mentre a 8,6 milioni di cittadini sono state somministrate entrambe le iniezioni.

Per la terza settimana consecutiva tutte le Regioni vedono i numeri scendere. Le Regioni che hanno visto un calo più drastico dei contagi sono il Molise (-43,4%), la Sardegna da 836 a 481 (-42,4%), il Veneto da 4.388 a 2.698 (-38,5%) e il Friuli Venezia Giulia da 682 a 420 (-38,4%). Il Piemonte ha visto scendere i positivi del 23,6%, passando da 5.008 a 3.825 nuovi casi. 

Tre regioni vicino alla zona zona bianca, ma come ci si arriva?

Il calo dei contagi fa scendere l’incidenza settimanale, cioè il numero di casi per 100 mila abitanti. Se si prende come riferimento la settimana conclusa ieri, ci son bene 16 regioni e le due Province autonome che sono sotto la soglia di 100. Tre realtà, Friuli, Sardegna e Molise hanno dati da zona bianca, cioè hanno un’incidenza inferiore a 50. Altre tre sono molto vicine. Si tratta di Liguria (50), Veneto (55) e Abruzzo (56). La legge in vigore in questo momento prevede però che si debbano trascorre tre settimane con dati da bianco prima di entrare nello scenario con meno restrizioni. Va capito se, con la riforma degli indicatori, questa regola verrà cambiata. 

I ricoveri

Prosegue con numeri percentuali sempre più alti anche il calo dei ricoveri. Ieri le persone con il Covid negli ospedali italiani erano 13.913, contro le 17.612 di domenica 9 maggio. Sono stati liberati 3.699 letti, cioè il 21%. La settimana scorsa la riduzione era stata del 15,6%, quella precedente dell’11,2%. In un mese i posti occupati sono dimezzati: erano infatti 26.959 il 18 aprile. Andamento simile per le terapia intensive: ieri quei reparti ospitavano 1.779 pazienti, contro i 2.192 della domenica precedente. In questo caso la riduzione è di 413 posti letto (-18,8% contro i -13,1 e -11,8% delle due settimane precedenti). Bisogna tornare indietro di cinque settimane, cioè all’11 aprile, per trovare il doppio dei letti occupati.

I decessi

Il totale dei morti dall’inizio dell’epidemia è arrivato a 124.156. In una settimana hanno perso la vita a causa del Covid 1.323 persone. Anche questo dato è in discesa: nei sette giorni precedenti i decessi erano infatti stati 1.656, cioè il 20% in più

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