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Nuove regole sul cambiamento dei colori: conteranno i ricoveri

Perde valore l'indice Rt che rischierebbe di agevolare le chiusure

Covid

Se da un lato il Governo va avanti con prudenza sulle riaperture, dall’altro cerca di agevolarle evitando che alcune regioni possano ritrovarsi tra qualche settimana a dover fare i conti con i cambiamenti di fascia. In questa settimana l’esecutivo, in accordo con le Regioni, ha pensato di dare meno valore all’indice Rt per dare uno sguardo più intenso alla situazione ospedaliera. Nelle ultime settimane, infatti, i contagi, i ricoveri e decessi si sono praticamente dimezzati, sintomo che il virus si sta indebolendo, ma che anche le vaccinazioni nei confronti delle persone più fragili stanno facendo effetto. Con i colori delle regioni bisognerà fare i conti almeno fino a quando il 70% della popolazione non sarà immunizzata con la prima dose. Per questo le Regioni nella loro proposta vorrebbero cancellare del tutto l'indice Rt, perché in questa fase può ancora mandare in arancione più di una regione senza che i contagi si trasformino in ricoveri.

Da qui l'idea di basarsi soprattutto sul parametro dell'incidenza dei contagi, con i numeri che già si conoscono: con 250 o più casi settimanali ogni 100 mila abitanti si va in rosso, con 150-249 in arancione, con 50-149 in giallo, sotto 50 nella fascia bianca. Ma la mediazione alla quale ha lavorato Speranza prevede anche che con più del 30% dei letti occupati in terapia intensiva e il 40% negli altri reparti anche con 150-249 casi si vada in rosso, in giallo rispettivamente con meno del 20% e del 30%. Fermo restando - è scritto nella proposta dei governatori- che le zone rosse potrebbero scattare anche a livello di singole province.

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