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L'inizio del coprifuoco slitta alle 23 ma bisognerà aspettare

Il Cdm sulle riaperture si terrà a metà della prossima settimana

Coprifuoco

La determinazione a non bruciare le tappe. Questo il percorso che verrà intrapreso dal Governo a riguardo delle riaperture: di fatto il coprifuoco non verrà cancellato e il suo orario di inizio verrà spostato solamente di un'ora. La linea della prudenza che è stata scelta verrà portata avanti anche perché il premier Mario Draghi vuole che ci sia un equilibrio tra la ripresa economica, la ripartenza del turismo, ma anche dell'emergenza sanitaria. La paura che il virus possa tornare a diffondersi c'è e per questo anche la decisione finale sullo slittamento dell'inizio del coprifuoco non verrà presa venerdì 14 maggio in concomitanza con il monitoraggio della cabina di regia, ma lunedì 17 maggio così da avere più tempo per analizzare i dati. Successivamente, a metà settimana prossima, si terrà il Consiglio dei Ministri sulle riaperture in cui verrà formalizzato il nuovo decreto che dovrebbe entrare in vigore da lunedì 24 maggio, una settimana dopo rispetto a quello che ci si attendeva inizialmente. Pare comunque ormai certo che l'inizio del coprifuoco venga posticipato solamente di un'ora, con l'inizio alle 23

Durante il Consiglio dei Ministri si valuteranno anche le nuove aperture: se da un lato i centri commerciali, dopo tante proteste, dovrebbero poter riaprire nei weekend a partire dalla fine del mese, il settore dei matrimoni dovrà invece attendere qualche settimana in più. Ad ora si pensa che la data ipotetica potrebbe essere quella del 15 giugno, ma è ancora presto per poter dare notizie ufficiali. E poi ci sarà anche da decidere quando far tornare le persone nelle piscine coperte, nei parchi tematici e nei ristoranti al chiuso.

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