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L'aggiornamento

Coprifuoco a mezzanotte: si deciderà venerdì 14 maggio

Le date degli altri allentamenti

Coprifuoco

Si avvicina il giorno segnato in rosso sul calendario: il 14 maggio, infatti, si deciderà se il coprifuoco verrà posticipato a partire dall'inizio della prossima settimana. In relazione al monitoraggio che valuterà i dati post-aperture, il Governo deciderà se allentare le misure sull'obbligo di rientro a casa. La strada più probabile è quella di allungare l'ora di inizio a mezzanotte: si tratta della via del compromesso tra gli aperturisti (che vorrebbero eliminarlo definitivamente) e i rigoristi (che andrebbero molto più cauti). L'accelerata della campagna vaccinale e la diminuzione delle terapie intensive dovrebbero comunque concedere qualche allentamento delle restrizioni. 

Con le aperture gli esperti credono ci possa essere una risalita dei contagi, ma le Regioni chiedono di modificare i criteri di valutazione per rimanere in fascia gialla. In particolare vorrebbero dare valore minore all’indice di contagiosità Rt. Attualmente oltre l’1 si entra in fascia arancione, se supera invece l’1,25 scatta la zona rossa. L’ipotesi più concreta è lasciare invariate le soglie, ma agevolare le regioni a rischio che hanno un maggior numero di vaccinati, soprattutto tra gli over 70. In base a questo criterio già venerdì tutta Italia potrebbe essere gialla.

Capitolo turismo: dal 15 maggio chi arriva dai Paesi europei, dal Regno Unito e da Israele non dovrà rimanere cinque giorni in quarantena. All’ingresso in Italia, per poter circolare liberamente basterà avere un certificato che attesti di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid o di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti.
Dal 15 giugno la stessa regola sarà valida anche per tutti gli altri Stati che avranno un’alta percentuale di persone immunizzate.

Poi sul calendario rimangono fissate alcune date riguardanti ulteriori allentamenti delle restrizioni e la ripartenza per alcune attività:  il 15 maggio riaprono le piscine all’aperto e il 1° giugno si potrà tornare in palestra; sempre il 1° giugno si potrà stare nei locali anche al chiuso, ma sempre seduti al tavolo: norma che penalizza i bar, dove non è previsto che si possa rimanere all’interno per una consumazione in piedi. Ecco perché dal 1° giugno o forse addirittura prima si pensa di consentire l’ingresso libero, mantenendo almeno un metro di distanza tra le persone e indossando la mascherina quando non si mangia e beve.

Per quanto riguarda i banchetti per matrimoni e altre cerimonie, gli organizzatori di eventi stanno spingendo per ottenere un'accelerata sulla ripartenza: il protocollo ricalca infatti le regole già previste all’interno dei ristoranti. Precauzione che potrebbe convincere l’esecutivo a consentire questo tipo di feste già dal 15 giugno o al massimo dal 1° luglio, quando potranno ripartire fiere e convegni.

Pressing anche dei centri commerciali che chiedono di poter lavorare anche nei weekend: la data di ripartenza era stata fissata per il 15 maggio, ma poi è arrivato il contrordine del Governo che ha bloccato le aperture. Sarà la cabina di regia a dover decidere una data, che potrebbe essere il 22 maggio.

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