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Il blocco

Rinviato l'arrivo del vaccino Johnson&Johnson in Europa

Gli Usa lo hanno sospeso. Campagna vaccinale a rischio?

Vaccino Covid-19

Come affrontare la gestione della pandemia

Una rara malattia legata ai coaguli di sangue riscontrata in sei donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni nelle due settimane successive al vaccino. Per questo gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere precauzionalmente la somministrazione delle dosi Johnson&Johnson. L'azienda ha quindi scelto di rinviare la consegna delle dosi in Europa.

Una delle sei donne è morta, un’altra è in condizioni critiche. La nota di Centers for disease control e Fda spiega che le due autorità stanno studiando i sei casi, "estremamente rari": non è ancora certo, al momento, un legame causale tra la somministrazione del vaccino e lo sviluppo della rara malattia. È probabile che dopo la sospensione il vaccino possa riprendere ad essere somministrato, escludendo però alcune fasce d'età. 

In Europa, entro il 2021, sono attese 200 milioni di dosi di questo vaccino. Dopo lo stop negli Usa, Johnson&Johnson ha deciso di rimandare la distribuzione nel Vecchio Continente: "Abbiamo esaminato questi casi (quelli americani, ndr) con le autorità sanitarie europee e abbiamo deciso di ritardare in modo proattivo il lancio del nostro vaccino in Europa. Abbiamo lavorato a stretto contatto con esperti medici e autorità sanitarie e sosteniamo fortemente la comunicazione in modo aperto di queste informazioni agli operatori sanitari e al pubblico", si legge nella nota diffusa dalla società. Dopo le analisi del caso le dosi potranno arrivare in Europa, ma ci saranno molti fattori da valutare per il proseguo della campagna vaccinale. In primis ci sarà da capire quando arriveranno nel Vecchio Continente e poi vedere se ci saranno limitazioni per fasce di età. 

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