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Arriva la stretta al Dpcm: Piemonte in zona rossa, Pasqua "blindata"?

In arrivo altre restrizioni: "La situazione è grave"

Mario Draghi

Passaggio in zona rossa per tutte le aree dove i contagi superano i 250 casi ogni 100.000 abitanti a settimana e nuovi parametri per far scattare le altre restrizioni, con, sullo sfondo, una Pasqua “blindata”. Queste le decisioni del Governo dopo la riunione avvenuta ieri, mercoledì 10 marzo, con la cabina di regia. Di fatto il Dpcm, firmato lo scorso 6 marzo, subirà delle strette sostanziose, a partire da lunedì 15 marzo, volte a contenere l’impennata della curva epidemiologica. Con questi nuovi parametri è ormai certo il passaggio del Piemonte in zona rossa a partire dalla prossima settimana.

Tutta l’Italia si ritroverà, quindi, a dover fare i conti con nuove limitazioni: il Paese si colorerà sempre di più di arancione e rosso perché, a detta degli esperti, “la situazione è molto grave”. Oggi si deciderà se confermare nei weekend le stesse restrizioni natalizie, quindi con la chiusura di bar e ristoranti e l’impossibilità di uscire dal proprio Comune anche nelle zone gialle: l’ala rigorista dell’esecutivo e il Cts sarebbero ovviamente d’accordo, sfavorevole l’ala aperturista (centrodestra). La decisione verrà presa oggi dopo la riunione con i presidenti delle Regioni

Quello che però pare certo è che, come l’anno scorso, Pasqua sarà “blindata”: nella migliore delle ipotesi verranno adottate le stesse misure di Natale (con le visite a parenti e amici consentite al massimo per due persone esclusi i minori di 14 anni), ma c’è anche la possibilità che gli spostamenti possano essere di fatto azzerati, non consentendo pranzi e incontri se non tra conviventi. In questo caso anche bar e ristoranti, in qualsiasi fascia, resterebbero chiusi.

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