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I segreti di Internet

Il ceffone di Batman a Robin

Piccola storia di un grande meme che spopola sui social

Meme Batman Robin

Dai, che lo conosciamo tutti!

Mi riferisco a uno dei meme a sfondo fumettistico in assoluto più famoso e conosciuto: quello dello schiaffo che Bruce Wayne, in arte Batman, rifila al povero Robin quando quest’ultimo si lascia scappare una domanda fuori luogo. La vignetta pare tratta da una storia molto vecchia, come è evidente dallo stile del disegno e dal design dei personaggi. L’immagine ha cominciato a circolare con un dialogo fittizio in cui Robin chiede a Batman cosa gli regaleranno i genitori per Natale, ignorando o dimenticando quella che è stata la tragica sorte degli stessi per le vie di Gotham. In tutta risposta Batman rifila un sonoro ceffone sul volto del ragazzo esclamando: “I miei genitori sono moooooorti”.

Per chi non lo sapesse il “meme” è un elemento culturale che si propaga, per imitazione, da un individuo a un altro; può assumere la forma di un'idea, uno stile o un comportamento e si diffonde tramite le relazioni interpersonali o attraverso i mezzi di comunicazione di massa. I meme, così come i geni e i batteri, hanno le proprietà di replicarsi, mutare, ed essere soggetti a selezione naturale. Per gli esegeti l’immagine originale, oltre a contenere un dialogo diverso tra i personaggi, era speculare: Batman era posizionato a sinistra della vignetta, Robin a destra. Il fumetto da cui è tratta la vignetta, come ci spiega Andrea Fiamma sul sito Fumettologica, è “World’s Finest Comics” n. 153 del novembre 1965, contenente la storia “The Clash of Cape and Cowl”, un’avventura alternativa realizzata da Edmond Hamilton e Curt Swan in cui Bruce diventava Batman spronato dal desiderio di vendetta contro Superman.

Da piccolo, infatti, Bruce si era trasferito con il padre Thomas – rimasto vedovo – a Smallville. Thomas Wayne era poi morto nel tentativo di trovare una cura contro la Kryptonite e Bruce aveva sempre incolpato Superman per la morte del padre. Diventato adulto, aveva assunto l’identità di Batman, si era alleato con il giovane Robin e poi con Lex Luthor per uccider Kal-El (il vero nome di Superman). Durante la storia, però, Bruce capisce che è Lex il responsabile della morte di Thomas e si sacrifica per salvare Superman e sventare i piani del criminale. Il meme estrapola un momento in cui Batman sta spiegando a Robin il motivo del proprio accanimento contro Superman. Robin avanza l’obiezione che possa non essere stato Superman a uccidere il padre di Bruce perché Kal-El non avrebbe mai permesso che un innocente spirasse per causa sua.

Batman allora schiaffeggia il ragazzo dicendogli “Non dirmi che mi sbaglio, insolente…Dimostrare la colpa di Superman è l’unica missione della mia vita”. “Ahia! Batman, il tuo lutto ti ha infettato con l’ossessione della vendetta. Ti prego… Rinuncia!” risponde invece Robin. Capendo che le loro strade sono ormai incompatibili, Batman cancella la memoria di Robin, spendendolo in orfanotrofio (...all'epoca i supereroi non andavano affatto per il sottile, e il politicamente corretto non andava per nulla di moda). L’origine del meme di cui ci stiamo occupando, invece, risale al giugno 2008, quando un utente del sito SFWChan postò la prima versione modificata della storica vignetta. Da lì, come spesso accade nel mondo di Internet, il meme iniziò a diventare “virale” diffondendosi su Tumblr, 4chan, Reddit e molti altri siti, trasformandosi così in una gag ricombinabile con una buona dose di varianti. Era (ed è anche oggi) infatti sufficiente inserire nelle nuvolette bianche della vignetta le parole o le frasi che si ritengono opportune per creare una propria personale versione dell'immagine e per adattarla a qualsiasi contesto: politico, sportivo, sociale ...e via schiaffeggiando. 

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