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I segreti di Internet

Altro che Cam4!

L'altra faccia della globalizzazione

Videocamera nascosta

I narcos messicani sono soliti dire che il corriere migliore è quello che non sa di esserlo.

E sono in tanti, a leggere le cronache di confine, a essere del tutto ignari di questa professione svolta a loro insaputa (per la quale rischiano molto e non guadagnano nulla). Come funziona? Semplice: i trafficanti infilano pacchetti di droga nella macchina di ignari frontalieri tra il Messico e gli Usa (di solito applicando scatolette con calamite sotto le vetture) salvo poi recuperarli una volta che gli stessi hanno passato la dogana. Semplici impiegati, mamme con bambini, normalissime famiglie... ecco i migliori insospettabili che possono ben servire agli scopi dei trafficanti di morte. Evidentemente alcuni hackers nostrani (cambiamo quindi latitudine e, come vedremo, anche settore), hanno pensato di applicare lo stesso principio per far soldi con i guardoni digitali ...i vecchi spioni dal buco della serratura che, evolutisi, non hanno più bisogno di ricorrere a simili umilianti sotterfugi per le loro dosi di voyeurismo domestico.

Oggi per queste pratiche (che hanno determinato un vero e proprio settore dell'intrattenimento digitale, con siti dedicati e fatturati ragguardevoli) sono fioriti molteplici siti, tra cui i più famosi (senza intento pubblicitario ma solo informativo) sono “cam4” (sì, non siamo gli unici in Italia a giocare con l'assonanza tra numeri e lettere con i nostri C6?, 8volante e altre amenità del genere) e Onlyfan. Come funzionano questi siti? Semplice, anzi semplicissimo, i “performer” (o gli spiati se si preferisce) piazzano delle telecamere in una o più stanze della loro casa e gli utenti interessati a spiarli non fanno altro che connettersi ad appositi siti (che trasmettono le registrazioni in diretta) per “godersi” in santa pace il piacere di spiare da remoto gli abitanti della casa. Direte voi... ma è la stessa cosa che sintonizzarsi sulla casa del grande fratello o di qualsiasi altro reality ...certo che sì, salvo che i siti di cui ci stiamo occupando oggi prevedono anche (o meglio, soprattutto), riprese di scene estremamente intime, per le quali l'utente spione paga una tariffa a tempo per essere indisturbato spettatore.

Ma vedi mai se... deve aver pensato qualche losco figuro non sia meglio, per rendere tutto il più realistico possibile, creare un business con persone totalmente ignare di essere spiate? Detto fatto! Due gruppi criminali, come da indagine attualmente in corso in tutta Italia, spiavano ignari cittadini e vendevano le registrazioni in Rete. Il sistema architettato era finalizzato alla violazione, mediante intrusioni informatiche, di impianti di video sorveglianza installati per lo più in abitazioni private, ma anche in spogliatoi di palestre, piscine e studi privati ed è stato scoperto dalla Polizia di Milano. Gli hackers scandagliavano la Rete alla ricerca di impianti di video sorveglianza privati connessi a reti Internet e a quel punto partiva l'attacco informatico che consentiva di scoprire le password e di accedere agli impianti: le immagini riprese in camere da letto e bagni (soprattutto) venivano scaricate e messe in vendita su siti hard e social media come Telegram.

La Polizia Postale del capoluogo lombardo, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale di Roma e della Procura della Repubblica di Milano, ha concluso un'operazione di polizia giudiziaria che ha interessato 10 città su tutto il territorio nazionale. Sono state fatte altrettante perquisizioni domiciliari e informatiche ed è stata sequestrata un'ingente quantità di materiale informatico. Le indagini sono durate oltre un anno e si sono concluse nei giorni scorsi con le dieci perquisizioni. La partenza grazie alla segnalazione di un cittadino e agli sviluppi di un'analisi forense compiuta sullo smartphone sequestrato a uno degli indagati nell'ambito di un altro procedimento penale, relativo a reati di altra natura. Due i gruppi criminali scoperti dagli investigatori, anche se avevano adottato accorgimenti per rendersi anonimi su Internet. Quindi, d'ora innanzi, facciamo bene attenzione a quando siamo nello spogliatoio della palestra, in camera da letto ...o anche in bagno. Potremmo essere spiati con il rischio di ritrovarci in Rete alla mercé degli sguardi di viscidi spioni. 

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