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I segreti di Internet - Il metaverso

Parte IV - Storie di avatar

Studiata una funzionalità per arginare le meta-molestie sessuali

Avatar

Mentre gran parte del mondo è ancora lì a domandarsi quando e come il Metaverso entrerà a far parte delle nostre vite, vi è già chi, decisamente in anticipo sui tempi, ha incominciato a portarsi avanti con i lavori.

Ma procediamo con calma. Come abbiamo detto in precedenza nel Metaverso si può accedere grazie a un avatar, ovvero a una sorta di personaggio digitale dotato di tutta una serie di accessori e di capacità (o skill) che lo renderanno più o meno cool all'interno del nuovo mondo in cui andrà ad operare. L'avatar si potrà “customizzare” proprio come una macchina o una moto, dotandolo quindi di tutte quelle caratteristiche che saranno più congeniali con il nostro modo d'essere. Dicevamo all'inizio che vi è già chi, evidentemente entusiasta delle potenzialità del Metaverso, si è fatto prendere la mano dalla cosa, rendendosi protagonista (a mezzo del proprio avatar) di situazioni e comportamenti che hanno attirato la nostra attenzione. Senza scomodare la famosissima serie Netflix “Black mirror”, che tanto ci ha fatto accapponare la pelle in alcuni episodi ambientati in un futuro che chiamare distopico è dir poco, vi è chi, non è dato ben sapere ispirato da chi o da cosa, si è prodigato in alcuni meta-esperimenti che sicuramente aprono la porta a numerosi interrogativi su quello che sarà, o che è, il destino del neonato universo parallelo.

Procediamo con ordine: il Metaverso è a tal punto realistico e gli avatar che lo popolano sono talmente simili come immagine, ma sopratutto come comportamento, agli esseri umani, che sono già state segnalate le prime meta-molestie sessuali. Ebbene sì, manco il tempo di rodare un universo che ha iniziato a muovere i primissimi passi, che qualcuno ha già pensato di fare a modo proprio. In fin dei conti gli avatar sono esseri-umani-digitali (scusate l'utilizzo di questo termine, destinato a diventare sempre meno un ossimoro con il passare del tempo) che possono vestirsi come vogliono, girare in lungo e in largo per il Metaverso, andare in meta-discoteca, correre in macchina, metaubriacarsi al bar e fare tutte quelle altre cose di cui è capace un normalissimo umano. Tra queste cose rientra anche il recar disturbo ai propri meta-simili, soprattutto se di genere femminile ...cosa che si è puntualmente verificata. Le segnalazioni di comportamenti inopportuni, in numero non trascurabile, hanno indotto Meta (il nuovo gruppo di Zuckerberg che controlla anche Facebook) a introdurre un sistema di prevenzione che di certo non può essere accusato di mancanza di pragmatismo, ovvero il distanziamento obbligatorio tra gli avatar. Di certo gli avatar non possono trasmettersi il Covid, ma la tipica misura anti pandemia è parsa provvidenziale per evitare contatti inopportuni nel Metaverso.

Le molestie sessuali non sono uno scherzo, anche su internet, e trovarsi in una realtà virtuale aggiunge un altro strato che rende l’evento più intenso” ha dichiarato un’utente del Metaverso che lo scorso dicembre segnalava di essere stata palpeggiata su Horizon Worlds, un’applicazione in cui le persone possono incontrare altri utenti e progettare il proprio mondo. Sia chiaro comunque che, quando la donna in questione parla di “essere stata palpeggiata”, intende ovviamente dire che il di lei avatar ha subito le sgradite attenzioni di altri avatar all'interno del Metaverso. Jane Patel, una psicoterapeuta londinese che conduce ricerche e studi sul Metaverso, ha raccontato di essere stata accerchiata da diversi avatar maschili e di aver subito una violenza di gruppo. “In meno di 60 secondi dal mio ingresso sono stata molestata verbalmente e sessualmente – ha raccontato la Patel – Tre o quattro avatar maschili, con voci maschili, hanno praticamente violentato in gruppo il mio avatar e scattato delle foto. Mentre cercavo di scappare mi hanno urlato: Non fare finta che non ti sia piaciuto!”.

Oltre all'obbligo di distanziamento tra gli avatar di cui abbiamo detto sopra, il Metaverso ha predisposto anche una nuova funzionalità per arginare il fenomeno sul nascere, ovvero “Se un avatar cercherà di entrare nel vostro spazio personale, il sistema bloccherà i loro movimenti – ha spiegato Vivek Sharma, vicepresidente di Horizon (il portare dove si sono verificate le prime molestie) – Pensiamo che questo aiuterà a stabilire norme comportamentali, e questo è importante per un mezzo relativamente nuovo come la realtà virtuale”. 

Lasciamo per un istante i meta-molestatori per passare a un altro aspetto dell'utilizzo (questa volta lecito, per quanto stravagante) delle potenzialità del Metaverso. In Corea del Sud il team di Yoon Suk-yeol (candidato conservatore alle ultime elezioni presidenziali) ha sviluppato un avatar digitale che usa l’intelligenza artificiale per attrarre gli elettori più giovani. Si chiama Ai Yoon (Ai sta per “artificial intelligence”) e dal 1° gennaio, data del debutto, ha attirato milioni di visualizzazioni, con decine di migliaia di persone che hanno posto domande e alle quali sono state date risposte sugli obiettivi futuri e sul programma elettorale. Si tratta in buona sostanza della tecnica del deepfake applicata al Metaverso, ovvero della manipolazione di video e immagini generate artificialmente per imitare espressioni e parole di un personaggio reale. Di solito detta tecnica viene utilizzata per prendersi gioco di un personaggio facendo una sorta di collage delle di lui affermazioni (fatevi un giro su YouTube inserendo nella ricerca le parole “deepfake” e “Berlusconi”, così vi renderete subito conto di che cosa si tratta), ma quella di Yoon Suk-yeol è la prima volta che l'artificio viene usato in via del tutto ufficiale. Il candidato Yoon ha registrato più di 3.000 frasi, per un totale di venti ore di audio e video, il tutto per fornire dati sufficienti a un’azienda di tecnologia affinchè provvedesse a creare ...l’avatar di se stesso, in grado non solo di parlare, ma di rispondere ai potenziali elettori che gli pongono, nel Metaverso, specifiche domande. L’approccio, manco a dirlo,
ha dato i suoi meta-frutti: la creazione dell'avatar di Yoon ha fatto notizia sui media sudcoreani e ben sette milioni di persone hanno visitato il sito Wiki Yoon per fare domande all’avatar e quindi a lui. ...sarà per via del Metaverso o sarà per altro, fatto sta che Yoon alla fine ce l'ha fatta, ed è diventato il nuovo presidente della Corea https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/03/09/corea-sudconservatore-yoon-suk-yeol-eletto-presidente_fec47344-cd80-4946-b94b-1ccbdbeacf8d.html
PS: Non “meta-presidente”, ma presidente per davvero!

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