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I segreti di Internet

Porsche...non porche!

Quando Google scambia gli interni di una Porsche 911 elaborata per contenuti per adulti

Interno automobile

La cosa, non c'è che dire, è abbastanza imbarazzante... A cosa ci riferiamo? Semplice, alla curiosa “disavventura” capitata ai giornalisti della rivista online Carscoops.com (un sito americano specializzato in quello che potremmo definire “gossip automobilistico”, ovvero nel cercare di rivelare al grande pubblico rumors e anticipazioni sui prossimi modelli di lata gamma che i produttori si apprestano a lanciare sul mercato) che si sono visti bannare da Google un articolo relativo a una Porsche 911 modificata.

Quando un articolo viene rimosso dal motore di ricerca le ragioni sono sempre da ricercarsi in uno dei seguenti motivi: violenza, terrorismo, pornografia, incitazione all'odio, immagini truculente o disturbanti, autolesionismo ...e via di questo passo; viene quindi più che mai spontaneo domandarsi in quale di queste categorie possa mai essere finito un articolo che parla degli accessori interni di una Porsche 911. Immaginiamo quindi lo stupore della redazione del sito quando, fatti gli opportuni approfondimenti sul caso, ha scoperto che l'articolo in questione era finito sotto i riflettori di Google in quanto pubblicava “...contenuti per adulti” e, nello specifico, “materiale sessualmente esplicito” senza però assolutamente fare maggiore chiarezza sul punto. Sulle prime i giornalisti hanno letto e riletto l'articolo, non fosse mai che qualche refuso (evitiamo di fare possibili esempi) avesse indotto in errore il motore di ricerca (in questa stessa rubrica ci siamo occupati di un caso simile, ovvero di quando il sig. Negri voleva aprire una pagina Facebook del suo concessionario di auto ...niente da fare, il social network considerava il suo nome politicamente scorretto, per cui niente pagina), ma tutto sembrava essere a posto e in ordine, per cui il mistero restava.

Alla fine, dopo innumerevoli mail, telefonate e chat con il servizio clienti, si è scoperto l'arcano. A far scattare l'allarme con successiva rimozione dell'articolo sono state le foto degli interni della Porsche 911 Strosek di cui si stava occupando il giornalista. Le immagini dei sedili della macchina infatti, con le loro particolari curve e il colore dei rivestimenti simile alla pelle umana, hanno mandato in tilt il software di controllo del motore di ricerca di Mountain View che, senza star li a farla troppo lunga, li ha identificati come contenuti sessualmente espliciti ...scambiando i sedili per dei corpi umani nudi. E' pur vero che l'articolo incriminato parlava di una Strosek Mega 30 decisamente “seducente e sensuale”, ma si riferiva pur sempre a una macchina che, comunque la si volesse intendere, nulla aveva al di fuori delle decenza. Dal momento che, come spesso si dice (in questo caso a ragione), che solo gli imbecilli non cambiano idea (e gli algoritmi dei motori di ricerca spesso rientrano nella categoria), per risolvere il problema si è percorsa la strada più breve: far cambiare idea al software? Macchè, manco a dirlo, la redazione di Carscoops ha eliminato le foto degli interni della Porsche e ripubblicato l’articolo (con foto nuove degli interni, scattate da angolazione diversa), ottenendo questa volta il nulla osta di Google.

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