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I segreti di Internet

Ecco come ti frego Google Maps!

Tirare le tende, erigere palizzate? ...macchè! Oggi ci si nasconde con una manciata di pixel

Immagine pixel

Oggi ci occupiamo di un fatto importante ...o meglio, non è tanto il fatto in sè a essere importante, quanto piuttosto la circostanza che sia stato posto in essere da un mega super Vip, ovvero niente po' po' di meno che Tim Cook, il Ceo di Apple.

Per capirsi: l'avessi fatto io saremmo di certo qui a parlare d'altro ...ma oggi funziona così, per cui se Tim Cook fa qualcosa, quel “qualcosa” diventa subito importante, e noi giocoforza siamo costretti a occuparcene con tutte le attenzioni del caso. Chiarito l'ovvio concetto, veniamo quindi al dunque. “Tim Apple” (come lo aveva chiamato più volte Trump, che era solito rivolgersi agli imprenditori mettendo al posto del loro cognome il nome della loro azienda), stanco di essere stalkerizzato da una donna, ha “nascosto” la propria casa di Palo Alto (in California) su Google Maps e su tutte le Mappe di Apple, celandola dietro un muro impenetrabile di pixel sfocati. La notizia, manco a dirlo, ha fatto velocemente il giro del mondo e in molti, una volta passata la colossale sbornia informativa per questo favoloso evento, hanno iniziato a porsi qualche domanda più specifica sull'accaduto. La prima è stata la più ovvia: ma a che serve “oscurarsi” la casa sulla cartina virtuale immobile di Google Earth (o di Maps) quando il proprio personale molestatore (molestatrice nel caso di Tim Apple) sa benissimo dove abitiamo? Se uno stalker conosce benissimo città, via e numero civico della nostra casa (anzi, magari ci passa spesso davanti per controllarci, si apposta dall'altra parte della via per spiarci con un binocolo, per farci foto, etc...), a che servirà mai anonimizzare la propria residenza su Google Earth? Forse oggi i molestatori hanno preso la nuova abitudine di spiare le proprie vittime utilizzando i satelliti in Rete?

La spiegazione quindi del perchè Cook abbia agito in questo modo (e non abbia adottato altre ben migliori strategie) è rimasta un mistero per i più. La seconda invece è stata persino più suggestiva della prima, ovvero: ma se lo ha fatto il capo supremo di Apple, non è che possiamo farlo anche noi tutti? Questa domanda ha iniziato a scatenare la Rete per verificare la fattibilità di realizzare quella che, a tutti gli effetti, è stata da molti descritta come una possibilità epocale. Se anch'io, voi, noi tutti possiamo fare la stessa cosa che fa Tim Cook, allora la Rete è davvero quel luogo di assoluta e totale democrazia alla portata dell'umanità intera! E' bastato infatti poco per scoprire che non serve essere il Ceo di un'azienda che, assieme a Google, sviluppa il servizio di Earth e di Maps, per poter nascondere la propria casa: tutti possono farlo, indistintamente ...pensate un po', persino noi! Come si fa? Semplice: si mandano via mail le coordinate della propria abitazione o a Google o ad Apple chiedendo di sfocarne l’immagine, così la stessa risulterà non intellegibile da tutti coloro che andranno a cercarla, e ciò sia dal browser sul desktop sia tramite le applicazioni mobili per la navigazione stradale.

Sono davvero milioni gli utenti della Rete che, anche solo per passatempo, si dilettano a fare passeggiate virtuali utilizzando Google Maps o Apple Maps in città, deserti o altipiani dove non sono mai stati. Tuttavia questi tour virtuali potrebbero rivelarci qualcosa del nostro privato per noi fastidioso, come per esempio l’immagine della nostra casa e del nostro giardino, e così tutti a prendere spunto dalla trovata di Tim Apple, pixellando la propria abitazione, rendendola impenetrabile a occhi curiosi ...magari nel timore (o chi lo sa, nella speranza) di essere oggetto della virtuale attenzione morbosa di qualcuno/a. ...e poi dai, vogliamo mettere? Fare qualcosa che ha fatto anche Tim Cook ci rende tutti un po' più cool, non è vero? Nella sostanza non cambia nulla, ma il nostro ego ne esce senza dubbio rafforzato, ed è questo a renderci felici.

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