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I segreti di Internet

Vi siete mai divertiti così tanto da dimenticare di scattare una foto?

Nascondersi o anche cancellarsi dai social media come nuova tendenza per essere al top

cellulare donna social

Oggi, è cosa nota, ci si conosce sul web, con buona pace di balere, supermercati e altri luoghi di incontro comunque denominati.

Come argutamente evidenzia la giornalista Daisy Jones sul sito di Vice.com, per molti, moltissimi ...o forse sarebbe meglio dire per quasi tutti, è oggi cosa oramai del tutto naturale dare una controllatina ai profili social altrui prima di andare a un appuntamento galante. E questo perchè, prima ancora di incontrarsi e conoscersi, in effetti è ormai possibile scoprire praticamente tutto dell'altro: una controllatina ai post su Twitter, una panoramica sulla foto di Instagram, un’occhiata su TikTok tanto per scoprire meglio chi è e che cosa combina ...e se si è davvero disperati, si può persino ricorrere a LinkedIn (piattaforma nata per presentarsi a livello professionale ma che, ultimamente, viene sempre più sfruttata per fini di dating da appartenenti alla stessa categoria lavorativa). Tuttavia, esistono sporadici casi in cui Caia, intenzionata a indagare su Tizio (o meglio, sul Tizio-social) prima di incontralo, non riesca a trovare niente di niente sulla di lui persona. Magari riesce a scovare qualche vecchia foto sul suo profilo Facebook (non aggiornato da anni), o magari, come a volte accade (a dire il vero pochissime), non riesce a trovare nulla su di lui ...un perfetto sconosciuto mediatico. Quando ciò accade, e lo ripetiamo trattasi di evento quanto mai raro, quella persona, nel nostro caso Tizio, può risultare, almeno a quanto dicono studi del settore, decisamente più affascinante del solito (e per “solito” intendiamo la “solita” persona di cui in Rete trovi vita, morte e pure miracoli ...tutto tranquillamente e orgogliosamente spiattellato urbi et orbi sulle pagine di ogni possibile social media).

Ma com'è possibile che oggi, dove siamo tutti social-presenti, possa innescarsi un simile meccanismo? È probabile ci siano diversi motivi, uno dei quali è già insito nella domanda: proprio perchè siamo tutti social-presenti diventano “cool” (o fighi se preferite) proprio coloro che lo sono poco, o che non lo sono affatto. Sono in molti oramai a sostenere che l’essere offline vale come indicatore di un certo grado di sicurezza e fiducia in se stessi. Se non sei sui social media allora vuol dire che non cerchi effimera notorietà di un quarto d'ora, non ti interessano le opinioni altrui, non hai bisogno di follower, like, commenti ...insomma, per farla breve, vivi semplicemente la tua vita senza dannarti troppo l'anima, al punto magari da divertirti così tanto da dimenticarti persino di scattare e postare foto della tua giornata. A sentire i sociologi del Web tutte queste cose attestano un solido senso di autostima e affidabilità, qualità che, a quanto pare (tanto nel mondo virtuale quanto in quello reale), paiono essere molto accattivanti.

Una serie di interviste online ha confermato il trend: “La mancata presenza sui social di una persona dimostra che la stessa si sente a proprio agio a stare nel suo e fare le proprie cose, un tipo di sicurezza di sé davvero molto attraente. Come se non avesse bisogno di fare quello che fanno normalmente le altre persone.” spiega Sarah Murray, di 23 anni. “Rispetto e ammiro la scelta di chi ignora le normali aspettative e abitudini social” dice Daniel Boydon, 29 anni, aggiungendo di essere attratto dalle persone con una bassa presenza online “perché ti danno la sensazione che si curino ben poco di tutto il resto…”. Tom Rassmussen invece, 30 anni, ritiene che la mancata presenza online possa indicare che la persona in questione abbia una vita interiore particolarmente ricca, e che lo stesso si possa dire della sua carriera e della sua vita sociale. “Credo sia chic l’idea di non farsi influenzare da quelle cose senza senso che di solito disturbano e interessano il resto del mondo – continua Tom – Nell’universo dei social media, ha un che di straordinario”.

James Preece, un esperto in appuntamenti online (ebbene si, oggi si può essere esperti anche in questo settore), ci spiega che le persone vengono attratte dal mistero, persino sui social ...anzi, soprattutto sui social. “Se non puoi documentarti su una persona a dovere, finisci per percepire un po’ di fascino, che tu lo voglia o meno – sostiene l'esperto – Qualsiasi tipo di mistero o indisponibilità diventa immediatamente una qualità e un motivo d’attrazione.” Hayley Quinn, altra esperta in consulenze dedicate agli appuntamenti in Rete (...a quanto pare la categoria è numerosa), afferma più o meno la stessa cosa: “Spesso il mistero può smuovere molto di più, rispetto a una persona che crede di sapere tutto di te. Senza social, o con un account privato, puoi incuriosire le persone e spingerle a conoscerti meglio nel mondo reale e nella vita di tutti i giorni. Vai su un profilo e vedi foto che ti piacciono, ma arrivi alla sesta, pensi sia strana, ti convinci che non ti piace e passi oltre. Se invece – aggiunge l'esperta – non puoi farlo (perchè ad esempio il soggetto che ti interessa ha pochissime foto, o non ne ha affatto) non ti rimane altra scelta che provarci per toglierti la curiosità”. Quindi, stando al giudizio degli esperti del settore, non sono tanto il numero di selfie o di video sui social media a far scattare la chimica tra gli utenti, bensì la curiosità che si riesce ad alimentare negli altri fornendo pochissime informazioni di sè.

“Il minimo necessario per andare avanti in una qualsiasi esperienza romantica è la disponibilità ad aprirsi e a investire il proprio tempo. – spiega la Quinn – Il fatto che una persona sia assente online, o misteriosa, può benissimo attirarti in un primo momento, ma è probabile si riveli del tutto irrilevante quando si prende in esame la compatibilità sul lungo termine ...tuttavia – chiude in bellezza – rimane pur sempre una figata!” In poche parole quindi, sempre che non valga anche nel mondo dei social il noto adagio universale efficace in ogni tempo e in ogni luogo per cui: “come fai sbagli”, sarà necessario, per apparire più interessanti sui social, esserci di meno, volare più basso, postare foto e video col contagocce, essere difficile da scovare, diventare schivo e sobrio ...in poche parole si dovrà fare l'esatto opposto di quello per cui i social media sono nati.

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