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I segreti di Internet

Selfie con il morto

Come dare l'ultimo saluto al caro estinto

Jayne Rivera

Di certo il nome di Jayne Rivera, giovane tiktoker ispanica, dirà poco o nulla a molti di noi e, a dire il vero, poco o nulla diceva anche al mondo della Rete ...almeno fino alla prematura scomparsa del di lei padre.

Vero è che la signorina in questione, tra TikTok e Instagram, vanta circa mezzo milione di follower ... ma che saranno mai 500mila seguaci nell'oceano sconfinato del Web? Poca roba! Infatti nessuno se la filava più di tanto, e il suo rating come influencer era decisamente mediobasso. A tal punto basso che si rendeva necessario qualcosa di eclatante per pompare un po' di interesse virtuale nelle casse esangui dei propri profili. L'occasione (si fa per dire), le si è presentata il giorno in cui si è verificato un lutto in casa. Così, una volta mancato il povero papà come anzidetto, la figlia ha pensato bene di elaborare il lutto secondo lo spirito dei tempi, guadagnandosi finalmente quella popolarità urbi et orbi che finora le era sempre stata negata. Popolarità negativa, sia ben chiaro ...ammesso e non concesso che oggi (quando oramai “famoso” e “famigerato” sono pressoché sinonimi) la cosa possa fare la differenza per i più. Ma alla fine, che ha combinato la ragazza per far parlare tanto di sé? Nulla di straordinario, a meno che non si ritenga sconveniente e poco opportuno, durante il funerale del padre, farsi fare foto ammiccanti (in abiti provocanti) davanti alla bara ...per giunta aperta del genitore ...inutile dire che il book fotografico degno della Famiglia Addams (ma almeno Zio Fester e compagnia facevano ridere) è stato prontamente pubblicato sui profili social della neo-orfana.

Per capire di che cosa stiamo parlando è sufficiente guardare le foto a corredo di questo articolo. Jayne appare tutt'altro che provata dalla perdita, anzi, pare che la sua principale preoccupazione sia quella di bucare l'obiettivo con lo sguardo. Diciamo pure che, se non fosse per la bara sullo sfondo, potrebbe tranquillamente essere un servizio fotografico fatto per la pubblicità di un profumo o di altre amenità. La modella è stata sommersa da tali e tante critiche da parte dei suoi fan che ha dovuto disattivare l’account Instagram nel quale aveva pubblicato gli scatti (e possiamo solo immaginare quanto debba esserle costato eliminare un profilo con 300mila followers ...questo sì che sarà stato un lutto, restando in tema, di difficilissima elaborazione). “Che mancanza di rispetto, non ti seguo più se non le cancelli!”, ha tuonato un suo fan. Oppure: “Ma cos’è sta cosa? Che vergogna!”, ha fatto eco un altro. Come riportato da NBCNews, il portale che per primo ha lanciato la notizia, la Rivera ha commentato la vicenda dicendo di aver compreso il tumulto causato (ma sarà vero?!?), ma ha anche spiegato, lungi dal fare ammenda, che le foto sono state scattate con le migliori intenzioni (senza specificare quali) e che il padre, veterano di guerra, se fosse stato ancora in vita le avrebbe di certo approvate (ma, come si sa, i morti non possono replicare).

Poi ha aggiunto, con la formula magica della filosofia social, vero e proprio “abracadabra” che permette sempre un incontestabile salvataggio in corner nelle situazioni difficili: “Ognuno gestisce la perdita di una persona cara come crede. Alcuni sono più tradizionali, mentre altri potrebbero incrociare dei taboo. Io ho trattato la celebrazione come se mio padre fosse vicino a me, posando per la fotocamera come ha fatto tante volte in precedenza”. Capito la ragazza? Stringi e stringi non ha fatto altro che recitare l'11esimo comandamento dell'epoca dei social media: “il profilo è mio e me lo gestisco io”.

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