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I segreti di Internet

Casa Bau e dintorni

Se solo i nostri amici a quattro zampe potessero connettersi

Cane

I social media, Facebook in testa, vengono spesso dipinti come fucine tecnologiche di odio, di fake news, e di ogni genere e tipo di comportamento socialmente distorto.

Certo, tutto assolutamente vero e statisticamente rilevante ma, come si è soliti dire, tutto ciò rappresenta solo una parte (non si sa quanto davvero grande) di quanto avviene realmente. Di recente il social più famoso del mondo ha infatti reso noto tra squilli di trombe che, attraverso la propria piattaforma, sono stati donati tramite raccolte fondi più di 5 miliardi di dollari in favore di organizzazioni no-profit, ragione per cui non ne possiamo parlare solo in termini negativi. Ansa e DataMediaHub (due siti italianissimi, il primo di informazione e il secondo di marketing e comunicazione digitale) hanno voluto indagare su uno degli aspetti positivi di Facebook analizzando quelle che sono le conversazioni relative all'adozione di cani, e ciò a far data dall'inizio del 2021. In tutto, tra gruppi, fanpage e pagine relative all'argomento canino, sono stati prodotti, da gennaio a maggio, poco meno di 72 mila post sull'argomento. Post che, con il tipico “effetto moltiplicatore” dei social, hanno cubato circa 2.5 milioni di interazioni (ovvero i like, le “reaction”, i commenti e le condivisioni tipiche di chi manifesta il proprio interesse per un determinato argomento) da parte degli utenti.

Il post che ha generato maggior coinvolgimento è stato pubblicato il 26 gennaio scorso all'interno del gruppo di vocazione chiaramente animalista “Tutti insieme appassionatamente con gli animali”. Nonostante il gruppo conti poco più di 30.000 membri, il post (relativo a un cane randagio che cercava una famiglia adottiva) ha ottenuto oltre 2.000 tra mi piace e altre reaction e, soprattutto, più di 75.000 condivisioni, a conferma di come cani e gatti (oltre ad apericene e vacanze) siano gli argomenti maggiormente in voga sui social. Una storia, quella appena descritta, ovviamente a lieto fine poiché, come era facile prevedere, il cane in questione è stato felicemente adottato. Gli altri due post che hanno generato il maggior successo sono stati editi dalla “Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa)”, che dalla pagina della sezione di Napoli ha lanciato un appello per l'adozione di quattro cuccioli (che ovviamente hanno subito trovato famiglia), e quello dell'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (Enpa), che ha sempre come protagonista un cucciolo in cerca di una famiglia che lo accolga. Caratteristica comune dei tre post è che sono tutti relativi a cani del Sud Italia poiché purtroppo, il fenomeno del randagismo e dell'abbandono dei cani è particolarmente diffuso in tutto il Mezzogiorno, e non si contano le migliaia di cani (e di altri animali domestici) che quotidianamente, grazie all’opera di volontari vengono portati al Centro-Nord alle persone che generosamente decidono di prendersene cura.

Una ricerca di Ansa ha ulteriormente approfondito il tema analizzando le conversazioni all’interno di alcune delle principali pagine e dei principali gruppi, per numero di follower e di membri, che fanno opera di divulgazione e di sensibilizzazione in materia di tutela degli animali. Questi i risultati: la pagina Facebook con il maggior numero di follower, tra quelle esaminate, è quella dell'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (la già citata Enpa). Seguono quella di Pronto Soccorso Animali TV e Casa Bau, Uno per Tutti – Tutti per Loro. Una di queste, Casa Bau (che dà il titolo alla rubrica di questa settimana), in meno di cinque mesi (lo studio parte infatti dal gennaio di quest'anno) ha avuto più di 12 milioni di interazioni. Di queste, il 9.03% sono state condivisioni, poco meno di 1,1 milioni. La palma d'oro per il tasso di coinvolgimento è invece per “La Zampa”, rubrica animalista del quotidiano “La Stampa”, che si attesta oltre il 5% di engagement rate in Rete. Di gruppi dedicati all'adozione di cani, e più in generale di animali, ne esistono a dir poco un'infinità. Praticamente ogni comune, anche quelli di piccole dimensioni (e in Italia di comuni ce ne sono oltre 50.000), ha un proprio gruppo, come è possibile facilmente verificare facendo una semplice ricerca su Facebook. Dei tanti, Ansa ne ha selezionati in tutto nove, e quelli che risultano avere il maggior numero di membri e di iscritti sono: “Amici degli Animali”, con più di 429.000 iscritti; seguono a ruota “Cuccioli & Co in Cerca di Adozione” e “Regalo Cani”, entrambi con oltre 100.000 membri. E' davvero impressionante il numero di post che gli utenti di Facebook inseriscono all'interno di questi gruppi. Si va da un massimo di 767 post quotidiani medi di “Mondo Animali Adozioni” a un minimo, si fa per dire, di 58 post per “Amici degli Animali”. Il gruppo che genera il maggior numero di interazioni è invece “Cuccioli & Co in Cerca di Adozione”, in grado di generare al proprio interno milioni di interazioni. A voler tirar le somme di questi dati, si evince che la cura e l'amore per gli animali è il lato buono, o comunque uno dei lati buoni, di Facebook e, soprattutto, degli utenti che quotidianamente contribuiscono a questa nobile causa. Se tra i lettori di questa rubrica vi fossero persone sensibili all'argomento, spero di aver fornito un utile elenco di pagine e gruppi cui iscriversi per aiutare animali bisognosi.

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