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1889-1892

La crisi comunale, Umberto I e l'incendio di Tarnuzzer

Dopo le dimissioni di Ara si succedono Bellardi e poi Borgona

La crisi comunale, Umberto I e l'incendio di Tarnuzzer

Il 24 aprile 1889 vengono resi noti i dati relativi agli iscritti alle scuole elementari per l’anno scolastico 1888 - ’89 che sono complessivamente 1860 di cui 1204 nelle scuole urbane e 656 nelle scuole superurbane.
Il 22 novembre 1889 il notaio Demetrio Ara viene confermato sindaco di Vercelli. Per Ara, primo cittadino dal 1876, si tratta del tredicesimo anno consecutivo a capo della giunta comunale, se si escludono due piccole pause nel mezzo. Questo mandato però dura meno del previsto perché pochi mesi dopo il notaio si dimette: è il 29 giugno 1890 quando a causa di alcune divergenze Ara decide di lasciare la poltrona di sindaco.
È un periodo complicato per l’Amministrazione comunale che deve affrontare un “terremoto politico”. Viene scelto come primo cittadino l’avvocato Amedeo Bellardi. Il suo sarebbe dovuto essere un mandato ad interim di pochi mesi ma di fatto dura quasi due anni. Il 26 giugno 1892, Bellardi rassegna le sue dimissioni con una lettera: “Nell’assumere l’alto ufficio, che il Consiglio comunale con il suo voto del 5 settembre 1890 affidava alle mie deboli forze, io dichiaravo esplicitamente che il mio passaggio a capo della cosa pubblica vercellese non sarebbe stato che temporaneo. Trascorso ora un periodo assai più lungo di quello che strettamente non comportasse, rassegno questa mia dimissione alla Giunta ed al Consiglio”. Motivo della scelta è la mancata conciliazione dei partiti cittadini, punto sul quale lo stesso Bellardi si è battuto fin dal primo giorno del suo insediamento. Per eleggere il nuovo primo cittadino bisognerà aspettare più di due mesi. Il 3 settembre il consiglio comunale è chiamato a votare: dei 25 consiglieri, 21 votano il cavalier Borgogna, mentre quattro sono le schede bianche. Borgogna, già prima assessore, diventa quindi il nuovo sindaco di Vercelli.
Il 28 ottobre 1891 la città va in visibilio per l’arrivo del Re Umberto I: è la terza volta che il monarca viene a far visita a Vercelli. Oltre ad accogliere i reali, tante sono le iniziative collaterali organizzate per festeggiare l’evento: un concerto nelle sale del circolo commerciale e una fiaccolata popolare che verso sera viene effettuata nella piazza Vittorio Emanuele II. Inoltre l’Associazione Liberale Progressista stabilisce tre premi di 100 lire ciascuno per i nati in quel giorno. C’è però una regola: dovranno chiamarsi Umberto oppure Margherita in onore del re e della regina. Tutta la cittadinanza scende in strada per porre omaggio al monarca e i festeggiamenti proseguono per tutta la serata, anche dopo la partenza dei reali.
Il 16 febbraio 1892 si registra un incendio nel magazzino della pasticceria Taverna e Tarnuzzer, succeduti nel 1889 ai vecchi proprietari Methier. Nessuna persona rimane coinvolta, ma alcune stanze che danno su via San Michele rimangono seriamente danneggiate dalle fiamme.
Il 25 marzo 1892 viene inaugurato il circolo “Guala Bicchieri” sotto il patrocinio dell’Arcivescovo e la presidenza del maestro Piazzano. Lo scopo del sodalizio è quello di “creare un circolo informato ai principi cattolici, nelle cui sale possano sacerdoti e laici, trovare insieme ad onesti ricreamenti e letture educative, un centro di risveglio religioso”

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