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1884-1887

La Sesia in rosa in occasione del Carnevale

Scatta l'allarme analfabetismo

La Sesia

Nel febbraio del 1884 viene imposto il divieto di fumare all’interno del teatro Facchinetti. Inoltre vengono imposte al locale delle severe regole da rispettare: “Questi provvedimenti riguardano la presenza continua di un servizio di pompieri a tutte le rappresentazioni, con certi apparecchi di estinzione specialmente designati. L’esistenza in teatro di due recipienti pieni di acqua, ciascuno non minore di cinque ettolitri e finalmente la proibizione assoluta di fumare nel teatro”.

Nell’agosto del 1885 viene invece completata la nuova tettoia della stazione. “Ora che l’opera è assolutamente completa, e che la nuova tettoia, svelta, elegante, commendevolissima opera da far onore tanto all’ufficio tecnico delle ferrovie dell’Alta Italia che l’ideò, quanto all’egregio ingegnere di sezione signor Romeo Bonacossa che la diresse, quanto allo stabilimento L’Aurora di Milano ed al suo direttore ingegnere Della Carlina che la costruisse, sorge di fronte alla nostra stazione, non possiamo permettere di mandare a tutti coloro che contribuirono alla sua esecuzione i complimenti che si sono largamente meritati”.

Nel gennaio del 1886 vengono emessi i dati del censimento effettuato nel 1881: Vercelli conta 28.999 abitanti e si posiziona al 68° posto delle città più popolose d’Italia. Sono 121 i comuni italiani superiori a 20.000 abitanti, dai 494.314 di Napoli ai 20.032 di Massa. Nella provincia la popolazione censita al 31 dicembre 1881 è pari a 159.407 e i calcoli proiettati alla stessa data del 1884 indicano come sul territorio vercellese ci siano 162.516 abitanti. In totale, nel Regno d’Italia, si contano 28.953.480 cittadini, poco meno della metà odierna.

In onore del Carnevale il 9 marzo 1886 La Sesia esce totalmente in rosa. Una decisione presa per conservare le buone tradizioni: “Quelle antiche tradizioni, che inaugurate tre anni sono, e che si concretano nell’assioma, che avevo in quell’occasione memoranda il piacere di scrivere, cioè: che il giornale deve essere in perfetta sintonia con la ricorrenza della giornata. L’intonazione della giornata è l’allegria, i colori sono l’allegria della natura; dunque il giornale colorato è il non plus ultra delle manifestazioni allegre”.

Ad inizio 1887 a Vercelli il 29% delle persone di età superiore ai sei anni è analfabeta. La percentuale si alza però notevolmente se il calcolo viene effettuato sulla provincia: si arriva infatti al 37%. “Ciò dimostra che non tutti i Comuni del Circondario adempiono egualmente al dovere che loro incombe per la istruzione pubblica; e per l’altro che i molti sacrifici ai quali il Comune di Vercelli si è di buona voglia sobbarcato in questo ramo del suo bilancio passivo riuscirono ancora impari al bisogno”. Il giornale consiglia che per poter combattere l’analfabetismo possano contribuire le associazioni popolari ed operaie oltre che quelle economico-politiche. Nonostante questo, va sottolineato, come la media nazionale sia decisamente più alta: in Italia c’è il 61% degli abitanti che non sanno né leggere né scrivere. Questo dato viene gonfiato a dismisura dai numeri delle regioni meridionali dove ci sono picchi addirittura dell’85%.

 

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