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1878-1879

Il tempio israelitico, il tramway e il gelo

Da Vercelli transita il re Umberto I

Tramway

Nel marzo 1878 il sindaco Demetrio Ara e la sua giunta si dimettono. Il Consiglio comunale, infatti, non fa passare la proposta di adattare il locale di Santa Chiara ad uso del Distretto militare. Secondo La Sesia la decisione di Ara è fin troppo affrettata, ma comunque degna di rispetto. All’ex primo cittadino viene riconosciuto, comunque, di aver lavorato in maniera trasparente per la città, dando prova di abnegazione e disinteresse personale. Ara, comunque, ridiventerà sindaco di Vercelli a settembre.
Il 2 agosto il nuovo re d’Italia Umberto I transita con la regina Margherita da Vercelli e si fermano per un breve ma caloroso saluto. Tutta la città è in visibilio: i reali vengono accolti da una folla festosa alla stazione, le fanfare dell’esercito suonano all’arrivo del treno del monarca, tutte le istituzioni si presentano ad accoglierli. “Il Re scambiava parole cortesi e strette di mano con quanti si trovava d’intorno. La Regina riceveva dalle mani del cavaliere Tommaso Mora un mazzo di fiori, un indirizzo e un astuccio nero a nome degli asili per l’infanzia di cui è direttore”. Dopo il saluto i reali risalgono sul treno e ripartono verso la loro meta.
A settembre apre i battenti il tempio israelitico. Dopo sette anni di studi e quattro di lavori, progettato dall’ingegnere Giuseppe Locarni, viene inaugurato con una prima celebrazione in forma privata. “Gli israeliti vercellesi hanno avuto la buona ventura di trovare nella loro città l’uomo, che sentendo profondamente nell’anima la meravigliosa parola delle linee, ha saputo innalzare il monumento che essi gli richiedevano, quale la loro fede del popolo, il loro orgoglio di cittadini, la loro pietà di credenti, poteva desiderare”.
Il 18 ottobre muore l’ex sindaco Luigi Vega: ai funerali in tantissimi presenziano per ricordare la sua memoria. Il 4 dicembre, invece, viene inaugurata la linea di tramways Vercelli-Trino. Ideata dagli ingegneri della Provincia. Dopo la prima tratta, durata 38 minuti comprese le fermate di Trino e Desana, l’esito è brillante: il mezzo è composto da una macchina funivora e da un vagone “dalle forme squisite ed elegantissime”. Il passaggio del tramway viene accolto dal saluto degli abitanti dei paesi nei quali transita.
Interessante l’inchiesta tenuta dal giornale nel giugno del 1879 sugli studenti: a quel tempo sono 6.086 gli alunni presenti a Vercelli. Di questi solamente 250 frequentano licei o studi tecnici, mentre 3.500 sono i bambini presenti negli asili infantili e nelle scuole elementari. Dato degno di nota è che il profitto degli studenti è maggiore nelle scuole superiori e nei licei piuttosto che nelle scuole elementari dove addirittura solamente il 45% dei bambini vengono promossi.
I mesi finali del 1879 sono contraddistinti da freddo e fame: “un’annata di anormalissime vicende atmosferiche, le quali resero ineluttabile conseguenza, magri, scarsi ed irregolari i prodotti del suolo decimati un po’ di qua e un po’ di là”. Per molto tempo, infatti, le temperature oscillano tra i -10° e i -6°, toccando picchi anche di -15°. È un inverno atipico in tutta Europa, quello del 1879: ad Amsterdam il termometro scende fino ai -40°, a Parigi -24°. A questo va aggiunto il caro delle derrate che produce inevitabilmente periodi di fame per la popolazione.

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