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1871-1875

I primi articoli del giornale: l'assenteismo dei consiglieri e le critiche all'ospedale

Sottolineati anche i problemi di tubature e strade

La Sesia primo numero

Detto, fatto. La promessa enunciata nell’editoriale di occuparsi delle “cose nostre”, viene subito mantenuta. Già dal suo primo numero, infatti, La Sesia dedica più di un articolo legato alle assenze da parte dei membri del Consiglio comunale: trenta i consiglieri complessivi, ma soltanto la metà partecipa all’assemblea.
"Ci si potrebbe domandare cosa fanno i quindici consiglieri che non si trovano mai alle sedute? Delle due l’una: o bastano gli altri quindici, ed è allora uno spreco averne trenta, o ce ne vogliono trenta, ed allora perché in fatto non se ne hanno che quindici?". Una vena quasi satirica, insomma, per denunciare la latitanza di chi avrebbe dovuto discutere delle problematiche cittadine.
Un’altra stoccata la si nota in un altro articolo, dedicato alle dimissioni del consigliere comunale Antonio Borgogna: "L’avvocato Antonio Borgogna ha dato le sue dimissioni dalla carica di consigliere del nostro Comune, le sue occupazioni, infatti, non gli permettono di disimpegnare le funzioni con diligenza. Mentre ci duole che il Comune perda un volto intelligente e coscienzioso, non possiamo far a meno di soggiungere che sarebbe desiderabile che tutti coloro i quali tengono cariche senza volere o potere adempiere gli obblighi, imitassero l’esempio dell’egregio Borgogna".
Ma tanti sono gli “attacchi” del giornale nel giorno del suo esordio: vengono segnalati dei problemi idraulici continui e reiterati alle tubature del corso, la mancanza della pulizia delle strade (quanto mai attuale anche oggi), gli incessanti rumori disturbanti durante le ore notturne (vizio non ancora perso). Ma altre polemiche riguardano il mancato arrivo del tratto ferroviario, promesso ma atteso per anni, che collegasse la città con Mortara. Le problematiche amministrative, però, non sono le uniche ad essere criticate. Vengono messe sotto la lente di ingrandimento anche alcune lacune dell’Ospedale Maggiore degli Infermi: "Non potrebbe essere regolato un po’ diversamente? Se si possa non lamentare che alcune operazione si debbano talvolta differire, altre volte non si possano fare per sprovvista o mancanza degli strumenti necessari? Se i nuovissimi portati della progredita terapeutica debbano impiegare anni per giungere dalla dotta Germania a noi?". Non manca però la sottolineatura dei fatti positivi: "Pochi circondari e poche città sono così ricche in istituti di pubblica beneficenza, e così larghi in sussidi d’ogni genere come Vercelli. Si può dire che l’uomo è accompagnato dalla culla alla tomba dall’assistenza pubblica".
Insomma fin dall’inizio La Sesia ha cercato di mettere in evidenza le problematiche cittadine, denunciando le criticità e dimostrando di tutelare gli interessi della città e dei suoi cittadini, con l’obiettivo di "aver l’intima convinzione che anche le voci più deboli e fioche, come le nostre, possano acquisire una certa importanza insieme ad altre, e tornare non inutili ad ottenere l’effetto desiderato".

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